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Arrestato più volte

Atti osceni davanti a bambine. Sorveglianza speciale per 50enne

In foto: una volante della Polizia
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 14 feb 2021 11:38 ~ ultimo agg. 15 feb 13:39
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Per la prima volta a Rimini è stata applicata la “sorveglianza speciale” con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dai minori, su proposta del Questore.

Un provvedimento per tre anni emesso a carico di un cinquantenne riminese che si è reso responsabile in numerose circostanze dei reati di corruzione di minorenne e atti osceni commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati dai minori, parchi pubblici di Rimini e a Riccione.

L’uomo, da oltre vent’anni (la prima sentenza di condanna riguarda fatti risalenti al 1997), si è reso responsabile di condotte moleste nei confronti di bambine o ragazzine nelle aree giochi dei parchi pubblici o in spiaggia. Approfittando della temporanea assenza dei genitori mostrava loro i suoi genitali, masturbandosi in loro presenza. Più volte, grazie all’intervento delle pattuglie delle Forze dell’Ordine, l’uomo è stato individuato, tratto in arresto, impedendo che accadessero fatti più gravi.

Nonostante i numerosi arresti e condanne, (l’ultima alcuni mesi fa) l’uomo appena rimesso in libertà, si rendeva nuovamente responsabile delle medesime condotte criminose non avendo timore neanche di essere notato dai passanti. In una occasione si era avvicinato ad una bambina che si trovava in attesa alla fermata dell’autobus, masturbandosi di fronte a lei.

Il provvedimento è stato emesso alcuni giorni fa dal Tribunale di Bologna, a seguito della proposta a firma del Questore di Rimini dopo le accurate indagini sviluppate dalla sezione specializzata in materie di misure di prevenzione della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato. Si tratta della prima volta a Rimini, e di una delle prime misure in Italia. Oltre alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, all’uomo è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente dai minori quali scuole, luoghi di formazione fisica e culturale, parchi pubblici, impianti sportivi e ludoteche.

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