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ritrovato dai carabinieri

Anziano malato muore assiderato all'interno di un camping a Igea

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 17 feb 2021 12:38 ~ ultimo agg. 18 feb 10:56
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E’ morto da solo, al gelo, all’interno di un camping a Igea Marina, dopo aver trascorso la notte con indosso solo il pigiama. Antonio Brisigotti, originario di Macerata Feltria, aveva 93 anni, da alcune settimane era ospite di una casa di riposo della zona, considerata da tutti una struttura d’elite. Era affetto da alzheimer, una malattia subdola, che ti trasforma, ti aliena, ti rende incapace persino di riconoscere gli affetti più cari.

Domenica scorsa si era allontanato dalla struttura in un orario compreso tra le 21.40 e le 23. Quando il personale si è accorto che non era più nella sua stanza, ha avvisato subito i carabinieri. Una pattuglia l’ha cercato per tutta la notte senza esito. Le ricerche dei militari bellariesi, coordinate dal comandante Cabras, sono continuate per l’intera giornata di lunedì. Sono state passate al setaccio, ma senza esito, tutte le colonie, sono state fatte delle verifiche con Start Romagna per capire se l’uomo avesse potuto prendere un bus per allontanarsi, è stata avvisata anche la Polfer. Poi, martedì, intorno alle 12, la svolta: i carabinieri hanno perlustrato la zona a monte della casa di riposo e sono entrati all’interno di un camping, chiuso nel periodo invernale. Il cancello era semplicemente appoggiato, quindi facile da aprire. Vicino alla lavanderia c’erano dei pantaloni del pigiama e delle ciabatte, poco più in là il corpo di Brisigotti riverso a terra.

Il 93enne, come ha confermato il medico legale, è morto assiderato. Non si sa quanto abbia resistito alle temperature gelide di domenica, forse qualche ora, non di più. Sul suo corpo non c’erano segni di violenza. Del resto, chi potrebbe fare del male ad un anziano che in piena notte si aggira spaesato, solo, senza soldi e documenti? Non era la prima volta, però, Brisigotti si allonatanava dalla struttura. Era già accaduto il 5 febbraio scorso, ma l’avevano ritrovato in buone condizioni nella zona della stazione ferroviaria. Forse, nella sua confusione mentale, si era diretto lì per prendere un treno e tornare a casa sua. Domenica, invece, ha trovato la morte.

Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia e quasi certamente aprirà un’indagine per capire come sia possibile che un anziano malato, ospite di una struttura che avrebbe dovuto prendersi cura di lui, sia riuscito a fuggire due volte in due settimane. La casa di riposo non ha telecamere, né interne né esterne, ma è ben sorvegliata, dicono. Evidentemente qualcosa non funzionato. Anche i familiari dell’uomo, ancora scossi, vogliono andare fino in fondo. Pretendono che venga fatta chiarezza e che gli eventuali responsabili rispondano per la fine atroce del loro amato Antonio.

 

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