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progetto premiato

La coop. sociale “Il Millepiedi” vince il Premio innovatori responsabili 2020

di Silvia Sanchini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 28 gen 2021 17:20 ~ ultimo agg. 2 feb 16:23
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Mille orti per la città” è una scuola-lavoro per ragazzi con disabilità che si svolge nell’Area Verde di via Macanno a Rimini. Non è solo un progetto educativo, ma anche con un grande valore sociale perché aspira a coinvolgere tutta la città in un circuito virtuoso e inclusivo.

Questo aspetto di rilevanza sociale e di innovazione è stato riconosciuto anche dalla Regione Emilia-Romagna che ha premiato la coop. sociale “Il Millepiedi” di Rimini in occasione della sesta edizione del Premio innovatori responsabili. Un premio che coinvolge imprese, professionisti, associazioni, istituzioni scolastiche e università, che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Tra le 22 cooperative sociali partecipanti è stata scelta l’impresa riminese e martedì 22 dicembre in una cerimonia in diretta streaming è stato conferito alla Millepiedi questo prestigioso riconoscimento. Il progetto è stato raccontato con questa video-intervista e hanno partecipato alla cerimonia l’assessore regionale allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione Vincenzo Colla, il presidente della Commissione Pari opportunità Federico Alessandro Amico, il direttore generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa ideatrice del Premio, Morena Diazzi e la giornalista Giada Guida.

Mille orti nasce dalla collaborazione tra la coop. sociale Il Millepiedi e l’associazione Crescere insieme”, ci spiega Roberto Vignali, vicepresidente della cooperativa, “per colmare un vuoto che esisteva nelle proposte che si rivolgono alle persone con disabilità a conclusione del loro percorso di studi. Con l’associazione Crescere insieme già collaboriamo proficuamente da alcuni anni a progetti di vita indipendente e abbiamo pensato di utilizzare insieme lo spazio dell’Area Verde di Casa Macanno per creare un vero e proprio progetto di avvio al lavoro”.

A Casa Macanno possono così convergere diverse realtà ed esperienze: persone vulnerabili, cittadini, famiglie, aziende, scuole… trasformando questo luogo in spazio di crescita, confronto, scambio. I ragazzi qui svolgono un’attività bella e gratificante, che li fa uscire dalla routine svolgendo un lavoro utile e non ripetitivo. Al tempo stesso offrono un servizio alle persone che prendono in affitto un orto. Così tutti hanno qualcosa da dare e qualcosa da ricevere. Un vero e proprio progetto di inclusione attiva che converge su interessi comuni”, continua Vignali.

Mille Orti è un’area agricola per la formazione al lavoro di persone con sindrome di down o disabilità intellettiva.

Tutti possono adottare il proprio orto da coltivare o lasciare che siano i ragazzi a seguirlo.

progetto mille ortiSono attualmente 45 gli orti gestiti nell’ambito del progetto a cui collaborano 2 educatori, 1 psicologo, 1 agronomo e un vice agronomo e una decina di giovani con disabilità.

Tra gli educatori Eugenio Quartulli racconta: “Ognuno in questo progetto viene valorizzato per le sue competenze e passioni. C’è chi innaffia, chi preferisce zappare, chi si prende cura degli animali da cortile… Non vogliamo creare dei perfetti contadini, ma valorizzare il senso di responsabilità e di appartenenza di questi giovani e allenarli al lavoro. Così noi educatori diventiamo un po’ agronomi e gli agronomi anche un po’educatori, in uno scambio di competenze che si realizza con grande armonia”.

E aggiunge: “Questo progetto vuole anche invitare la cittadinanza a una riscoperta della stagionalità dei prodotti e di uno stile di vita e di alimentazione più sano. In questo contesto molti ragazzi hanno trovato uno straordinario spazio di realizzazione. Senza Riccardo e Ludovico, ad esempio, sarebbe impossibile avere degli orti così belli e curati. Matteo arriva addirittura da Corpolò pur di esserci. Bellissimo anche il rapporto che si è creato con il vicinato: c’è chi ci dona i suoi prodotti o chi viene a trovarci anche solo per scambiare quattro chiacchiere. Questo progetto è un volano che si sta muovendo mettendo i ragazzi più fragili al centro”.

Non solo i ragazzi di Crescere insieme ma anche alcuni dei giovani accolti da Casa Macanno, dal Centro Nous e dal gruppo appartamento Tandem (tutti servizi della cooperativa) partecipano. Ci sono poi anche aziende che hanno investito in questa idea: l’Hotel Marlù e l’Hotel Corallo, l’Oste del Castello e Info Alberghi, come abbiamo già avuto modo di raccontare.

Grazie inoltre alla collaborazione con l’Area infanzia della coop. Il Millepiedi – coordinata da Sara Savoretti – vengono realizzati anche laboratori didattici per i più piccoli: una preziosa opportunità soprattutto in questo anno in cui i bambini hanno dovuto trascorrere tanto tempo in casa o al chiuso.

Conclude Roberto Vignali: “Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna e tutte le realtà che collaborano al progetto a partire dalla coop. Crescere insieme, le aziende partner, i professionisti e i ragazzi coinvolti. Questo progetto ampia le opportunità di scelta per questi ragazzi e aspira a formarli per poi inserirli nel mondo del lavoro con sempre maggiore consapevolezza e fiducia. Siamo felici che questo impegno venga riconosciuto e speriamo di poter continuare a crescere. Proprio per questo inviteremo il presidente della Regione Stefano Bonaccini a visitarci di persona per conoscere questo progetto e chi lo porta avanti. Speriamo possa incontrarci presto”.

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