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La app IO come riferimento

Identità digitali e pagamenti online. La road map 2021 in Emilia Romagna

In foto: l'app IO
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 4 gen 2021 12:47 ~ ultimo agg. 13:55
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in Emilia-Romagna entro la fine del 2021 sarà possibile effettuare online tutti i pagamenti alle pubbliche amministrazioni, e per accedere a ogni servizio digitale di un Comune sarà sufficiente utilizzare l’App IO attraverso l’identità digitale SpID che è già fornita gratuitamente a tutti gli emiliano-romagnoli da Lepida, la società in house della Regione per l’infrastrutturazione digitale e della banda larga.

Già la situazione attuale vede comunque quasi il 70% delle amministrazioni regionali già passata ai pagamenti digitali, con oltre 800mila operazioni eseguite su PayER nel 2020 (+32% sul 2019) per un totale di circa 60 milioni di euro (+34%).

A segnare l’ulteriore avvicinamento al passaggio totale ai servizi online nei Comuni è l’accordo siglato poche settimane fa tra la Regione e il Dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri, che vale più di 2,6 milioni di euro: esattamente 2.161.700 euro di risorse nazionali, a cui la Regione aggiunge quasi 550.000 euro di fondi propri sul 2021 attraverso Lepida.

Un’intesa che da una parte permette ai Comuni di completare il passaggio alla piattaforma PagoPA per i pagamenti dei cittadini verso le pubbliche amministrazioni, dall’altra promuove e accelera l’utilizzo dell’app IO come unico punto di accesso ai servizi digitali.

Sono due le scadenze principali all’interno dell’accordo siglato tra la Regione e il Governo, che si incrociano con le date del Decreto legge nazionale in materia.

La prima è il 28 febbraio 2021, giorno a partire dal quale viene disposto l’utilizzo esclusivo delle identità digitali, della carta d’identità elettronica e della Carta Nazionale dei Servizi quali strumenti di identificazione dei cittadini che accedano ai servizi on-line: contestualmente, viene anche vietato alle amministrazioni di rilasciare o rinnovare credenziali diverse da queste per le interazioni digitali con gli Enti locali.
Sempre il 28 febbraio diventerà obbligatorio rendere fruibili i servizi in rete tramite l’app IO,per smartphone e tablet IO, e sarà anche il giorno da cui decorrerà l’obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati, come ad esempio le banche e le poste, di utilizzare esclusivamente la piattaforma PagoPA per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni.

Se la fine di febbraio segna la fine della fase 1, quella di adesione, la fase 2, che riguarda invece l’integrazione, dovrà invece terminare entro il 31 dicembre 2021: per quella data gli enti locali dovranno spostare almeno il 70% dei servizi di incasso su PagoPA, dal pagamento della Tari a quelli della refezione scolastica, attivare almeno 10 servizi digitali sull’app IO, come le operazioni di anagrafe o quelle degli sportelli edilizia, e infine completare il passaggio alla SpID come strumento unico per l’accesso alle funzioni online dei Comuni.

Ad oggi sono 225 i Comuni in Emilia-Romagna che hanno aderito a PagoPA, tramite PayER, con almeno un servizio: si tratta già del 67% del totale.

La piattaforma PayER nel 2020 ha registrato complessivamente oltre 830.000 transazioni, per un totale di più di 59 milioni di euro di pagamenti effettuati, non solo per i Comuni ma anche per altre realtà come ad esempio le Asl). Numeri in significativa crescita rispetto al 2019, quando le operazioni erano state 565.000 (con un aumento anno su anno quindi pari al 32%) e il valore totale dei pagamenti pari a 39 milioni di euro (+34% nel 2020 a confronto con il 2019)

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