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contro l'impianto al largo

Eolico. Basta Plastica in Mare sollecita anche il 5Stelle

In foto: la conferenza stampa di Basta Plastica in Mare
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 29 gen 2021 14:36
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Sarà il vice presidente Edoardo Carminucci a presentare ai parlamentari riminesi del Movimento 5 Stelle di Rimini le istanze del’associazione Basta Plastica in Mare Network contro il posizionamento di un impianto eolico off shore al largo della costa riminese. Domani, in occasione dell’inaugurazione della sede riminese in vista della campagna elettorale, Carminucci consegnerà la richiesta di ritiro della concessione demaniale a Energia Wind 2020, su cui già aveva sollecitato i parlamentari pentastellati, così come tutti gli eletti sul territorio.

Siamo convinti – spiega l’APS – che questa potrebbe essere l’occasione affinché si instauri un dialogo coi parlamentari 5Stelle eletti, i quali finora non hanno mai dato cenno di ricevimento di mail, telefonate e messaggi, mentre li riteneva naturali interlocutori sul tema sostenibilità ambientale”

L’associazione che ha il mare come protagonista e missione statutaria, è apartitica, e fin da subito si è battuta contro un progetto che abusa del grande patrimonio della Romagna, del suo habitat per eccellenza“. La richiesta agli eletti del territorio è “di evitare un’ulteriore occasione di conflitto tra cittadini, adottando, condividendo, facendosi anch’essi carico, della richiesta di ritiro di concessione, in un periodo già molto difficile, di rinnovo degli organi amministrativi a Rimini e Cattolica, città che vivono di turismo e maggiormente interessate dall’impianto“.

La domanda è: ha una logica voler imporre una tale prepotenza sul mare, in quando primaria risorsa naturale ed economica, che difficilmente sarebbe accettata dalle tante realtà romagnole già contrarie? Gran parte dei 350.000 mila residenti nella provincia di Rimini, non tenteranno di utilizzare tutte le possibili opposizioni, lunghe e dispendiose, anche legali? Certamente Basta Plastica in MARE Network lo farebbe”.

In conclusione l’APS fa una precisazione: “la lettera aperta indirizzata a Energia Wind 2020, non è un appello, ma una richiesta di assunzione di responsabilità nel rispetto, per sillogismo anche etico, di una decisione presa in esame, tecnicamente e scientificamente e infine argomentata dalle istituzioni che rappresentano tutti i cittadini, quali sono i sindaci direttamente eletti di un intero territorio“.

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