Indietro
menu
verdetto definitivo

La Cassazione conferma: 15 anni a Tavares per aver sfregiato Gessica

In foto: Tavares in aula a Rimini (Newsrimini.it)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 15 dic 2020 14:10 ~ ultimo agg. 16 dic 13:21
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna a 15 anni, cinque mesi e 20 giorni di reclusione per Edson Tavares, l’ex compagno della showgirl riminese Gessica Notaro, accusato di averla perseguitata e sfregiata con l’acido. E’ dunque definitivo il verdetto emesso dalla Corte di Appello di Bologna il 15 novembre del 2018. Respinto il ricorso della difesa dell’imputato.

L’aggressore di Gessica, 32enne di origine capoverdiana, resta quindi in carcere. Condannato per l’agguato sotto casa della Notaro, il 10 gennaio 2017 a Rimini, e per stalking, perpetrato per un lungo periodo. I giudici di secondo grado avevano definito la violenza con l’acido come la “plastica rappresentazione di una meditata, ferma volontà di punire per sempre la vittima, privandola non solo della sua speciale bellezza, ma della sua stessa identità, così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola ‘possedere’ egli stesso”. La Cassazione oggi ha messo la parola fine.

La sentenza ha anche confermato l’espulsione dall’Italia di Tavares a fine pena e i risarcimenti alle parti civili, ovvero Gessica, difesa dagli avvocati riminesi Fiorenzo e Alberto Alessi e l’associazione Butterfly, che si batte contro la violenza sulle donne, rappresentata dall’avvocato Elena Fabbri.


Commenta Emma Petitti, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna: “Una sentenza giusta, che restituisce un pizzico di giustizia a Gessica, una donna che non ha mai ceduto, che non si è mai arresa, che all’autocommiserazione ha preferito la reazione. In lei c’è una bellezza che va oltre certi confini: la bellezza della lotta per la dignità e la rispettabilità. La sua capacità, insieme a quella di tante donne che purtroppo si ritrovano il viso sfregiato per colpa di uomini capaci solo di odio, deve essere per tutti noi – donne, uomini, cittadini e istituzioni – una spinta per continuare a contrastare con tutti gli strumenti possibili la violenza di genere e a promuovere la cultura del rispetto reciproco”.

Il commento di Gloria Lisi, vicesindaco di Rimini: “Ora siamo liberi da un peso”. Cito volutamente, facendole proprie di tutta la comunità riminese, le parole appena pronunciate da Gessica Notaro dopo la conferma della Cassazione della condanna a 15 anni, cinque mesi e venti giorni, di Edson Tavares, il suo ex compagno. Verdetto che ora diventa, finalmente, definitivo. Un processo che l’Amministrazione comunale di Rimini, che si era costituita parte civile contro Tavares a seguito della brutale aggressione subita da Gessica Notaro nel gennaio 2017, ha seguito da vicino in ogni suo passaggio, sempre al fianco di Gessica.
Una ragazza forte, che ha sempre dimostrato coraggio, determinazione e una forza incredibile.
Il messaggio che arriva da questa sentenza è molto importante e va anche aldilà di Gessica, perché da una speranza a tutte le donne vittime di violenza. “Non tenete quello che state vivendo dentro, parlatene, fatevi aiutare nel denunciare perchè capisco che non è semplice”. Sono parole di Gessica che oggi mi sento di rilanciare, farle mie e di tutta la nostra comunità riminese. Come lei, infatti, anche l’Amministrazione comunale non abbasserà la guardia nei confronti di un fenomeno che ha una portata allarmante. Pur senza arrivare ai casi più drammatici, sono tantissime le donne, anche nel nostro territorio, vittime di violenze quotidiane. Donne che devono sapere che c’è una rete fatta da istituzioni, forze dell’ordine e non per ultimo i centri antiviolenza e le associazioni, in grado di dare loro un supporto, di ascoltarle e aiutarle.

Il commento di Nadia Rossi (consigliere regionale PD): “Tavares è stato condannato perché con il suo gesto voleva “cancellare” l’identità della sua ex compagna: un tentativo miseramente fallito, come Gessica dimostra ogni giorno da quando la vita l’ha messa davanti a questa sfida. La sua identità non è stata scalfita, anzi risplende. Una forza, una tenacia che sono diventati un esempio di coraggio per le tante donne vittime di violenza, soprattutto per quelle che non riescono a rompere le catene e liberarsi dai propri aguzzini. Gessica ha chiesto e ottenuto e giustizia ed io non posso che essere felice insieme a lei per il risultato raggiunto, che sancisce ancora una volta come la violenza contro le donne non sia in alcun modo tollerabile. La piena soddisfazione arriverà solo quando la cronaca non ci presenterà più casi come questo”.

Notizie correlate
di Andrea Polazzi   
di Redazione