Indietro
menu
Il punto sull'epidemia

Residenze per anziani: in Romagna 200 nuove positività in due settimane

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 12 nov 2020 18:10
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Nel pomeriggio di mercoledì l’Ufficio di presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna, presieduta dal sindaco di Ravenna Michele De Pascale, ha fatto il punto sulla pandemia in Romagna. Presenti i vertici dell’Ausl: dal Direttore generale Tiziano Carradori a quello sanitario Mattia Altini fino al  direttore dei Dipartimento di Sanità pubblica Raffaella Angelini.

I dati.  Il tasso di ospedalizzazione per i cittadini romagnoli è più basso di circa un punto percentuale rispetto a quello medio regionale attestandosi attorno al 5%; negli ospedali romagnoli sono attualmente ricoverati per covid circa 450 pazienti di cui 42 in terapia intensiva. In questi giorni però il numero di casi positivi si attesta su circa 450 al giorno, con punte di 600. Sebbene anche il tasso di asintomatici in Romagna, e soprattutto nel riminese, sia superiore alla media regionale, questo trend di crescita rischia di portare ad ulteriori ospedalizzazioni che metterebbero a rischio l’attività di recupero degli interventi accumulatisi a seguito della prima ondata epidemica. L’Ausl ha ribadito che si sta facendo ogni sforzo per implementare la forza produttiva dell’Azienda cercando di reperire le risorse umane sul mercato del lavoro ma anche chiedendo prestazioni alla sanità privata e collaborazioni, ad esempio con l’Esercito che nei prossimi giorni aprirà un nuovo drive trough a Riccione.

Il tracciamento. Le alte percentuali di asintomatici sono conseguenza di una attività di tracciamento molto intensa (ogni caso positivo ha una media di 10 contatti), cosa che determina un lavoro pesantissimo per il Dipartimento di Sanità pubblica ed un innalzamento del numero di tamponi che è triplicato rispetto ai mesi della “prima ondata”, conseguentemente i servizi che concorrono all’attività di contact tracing, a partire dalla Sanità pubblica e dal Laboratorio analisi, continuano ad essere sottoposti a stressanti carichi di attività. L’Ausl anche in questo caso sta reclutando nuovo personale ma anche introducendo i nuovi test rapidi e chiedendo supporto al privato. E’ già attivo un accordo che consente di processare, da parte di un privato, 500 tamponi in più al giorno; saranno attivati a brevissimo altri due accordi, per ulteriori 2.000 tamponi al giorno.

Cra in difficoltà. Sul fronte delle strutture per anziani (Cra), nelle ultime due settimane si sono verificate oltre 200 nuove positività; già dai prossimi giorni l’Azienda metterà in campo almeno 20 nuovi posti letto in strutture dedicate a questi pazienti, nei casi in cui non sia indicato o utilizzabile l’isolamento domiciliare all’interno delle Cra stesse. Il direttore generale Carradori ha inoltre sottolineato come sul tema covid siano state investite risorse ingenti: da inizio pandemia si può stimare una spesa di 120 milioni di euro.

Il commento del presidente De Pascale.Il quadro della situazione descritto dall’Ausl evidenzia il fortissimo impegno, anche in questa seconda ondata, del personale sanitario e della struttura nel suo insieme – dichiara il presidente della Ctss Michele De Pascale –. Un impegno dal quale non si può deflettere e a cui noi Enti pubblici dovremo dare il massimo sostegno. Sia con iniziative puntuali di collaborazione, come sta accadendo già su vari territori, sia con la nostra potestà giuridica, nel prendere i necessari provvedimenti che dovessero servire in questa fase molto delicata. Non dobbiamo dimenticare che un aumento di pazienti mette a rischio l’attività sanitaria ‘non covid’ con conseguenze che potrebbero diventare anche molto gravi per la popolazione generale. Basti pensare alle persone in lista d’attesa per gli interventi chirurgici, anche se non urgenti e per le cra. Non dobbiamo dimenticarci mai di questo scenario quando valuteremo eventuali provvedimenti e sacrifici. Si dovrà poi essere molto bravi a spiegarne motivazione e razionale alla cittadinanza, perché l’adesione delle persone dipenderà anche da questo“.

Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO
di Redazione   
di Redazione