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La lettera di Gnassi e Tomei

Nuova ordinanza. Province e comuni: auspicio è evitare cambio di colore

In foto: il sindaco Gnassi
di Andrea Polazzi   
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ven 13 nov 2020 11:07
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Il presidente regionale dell’Anci Andrea Gnassi e quello dell’Unione delle province Gian Domenico Tomei auspicano, in una nota congiunta, che con la nuova ordinanza firmata da Stefano Bonaccini (vedi notizia) l’Emilia Romagna possa evitare l’inasprimento delle misure che oggi saranno decise dal Governo. In sostanza, scongiurare il passaggio da zona gialla ad arancione o rossa. 

Gnassi e Tomei, a nome di comuni e province della Regione, evidenziano come l’Emilia Romagna “stia affrontando con responsabilità e impegno questa fase, ma che nell’interesse collettivo si rende necessario attuare una serie di misure che abbiano il duplice obiettivo di ridurre gli assembramenti e di preservare la tenuta del tessuto sociale e produttivo dell’intero territorio”. L’invito è ad “essere responsabili e attenti“. Upi e Anci sottolineano anche “la necessità di prevedere ristori economici per le attività interessate dalle misure restrittive, in modo tale che si possa garantire la tenuta dell’intero tessuto socio-economico regionale“.

La nota

UPI Emilia-Romagna e Anci, che hanno partecipato insieme ai presidenti di Provincia e i sindaci dei Comuni capiluogo della regione, giovedì 12 novembre al tavolo dell’Unità di crisi della Regione Emilia-Romagna per la stesura della nuova ordinanza regionale in vigore da sabato 14 novembre, sottolineano l’importanza del lavoro svolto dal tavolo per la definizione di nuove misure restrittive per il contenimento del contagio e della curva pandemica.
In particolare evidenziano come la regione Emilia-Romagna stia affrontando con responsabilità e impegno questa fase, ma che nell’interesse collettivo si rende necessario attuare una serie di misure che abbiano il duplice obiettivo di ridurre gli assembramenti e di preservare la tenuta del tessuto sociale e produttivo dell’intero territorio.
UPI e ANCI ribadiscono quanto ora più che mai, occorra essere responsabili e attenti. Le restrizioni che coinvolgeranno tutti noi, servono anzitutto a limitare i contagi, ma anche ad evitare il collasso del nostro sistema sanitario. I Comuni e le Province sono a piena disposizione dei cittadini e delle istituzioni per collaborare ad una sempre più efficace azione di contrasto al virus.
UPI e ANCI sottolineano la necessità di prevedere ristori economici per le attività interessate dalle misure restrittive, in modo tale che si possa garantire la tenuta dell’intero tessuto socio-economico regionale.
La Regione Emilia-Romagna è attualmente considerata in zona gialla, anche in ragione di un indice RT attestato sul valore di 1.4, come comunicato dal Presidente Bonaccini nel corso della riunione. L’auspicio è quindi quello di evitare, con le misure decise in data odierna, inasprimenti più significativi.

F.to

Gian Domenico Tomei
Sindaco di Polinago, Presidente UPI Emilia-Romagna e Presidente Provincia di Modena
Andrea Gnassi
Sindaco di Rimini, Presidente ANCI Emilia-Romagna
Patrizia Barbieri
Sindaco di Piacenza e Presidente Provincia di Piacenza
Michele de Pascale
Sindaco di Ravenna e Presidente Provincia di Ravenna
Alan Fabbri
Sindaco di Ferrara
Enzo Lattuca
Sindaco di Cesena
Virginio Merola
Sindaco di Bologna
Giancarlo Muzzarelli
Sindaco di Modena
Federico Pizzarotti
Sindaco di Parma
Luca Vecchi
Sindaco di Reggio Emilia
Gian Luca Zattini
Sindaco di Forlì
Gabriele Antonio Fratto
Presidente Provincia di Forlì-Cesena e Sindaco di Bertinoro
Nicola Minarelli
Vice Presidente f.f. Provincia di Ferrara e Sindaco di Portomaggiore
Diego Rossi
Presidente Provincia di Parma e Sindaco di Borgo Val di Taro
Riziero Santi
Presidente Provincia di Rimini e Sindaco di Gemmano
Giorgio Zanni
Presidente Provincia di Reggio Emilia e Sindaco di Castellarano

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di Redazione