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Il senatore del 5 Stelle

Croatti: ascoltiamo la frustrazione, ma anche a Rimini c'è chi strumentalizza

In foto: Marco Croatti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 1 nov 2020 07:29 ~ ultimo agg. 08:10
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“In questo momento possiamo solo cercare di ristorare chi ha subito queste misure”. Il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti lo spiega alle categorie come gestori di ristoranti, bar e palestre che in questo momento sono penalizzati pur avendo rispettato le regole. Consapevoli dei limiti esistenti: ” la macchina che abbiamo ereditato è questa e stiamo tentando di adoperarla come meglio possiamo”. Esprimere esasperazione è legittimo, ma non strumentalizzare la situazione come, denuncia Croatti, avviene anche a Rimini: “Persone che anche nella mia città cercano visibilità, forse in vista delle prossime amministrative, con attacchi violenti senza però avanzare alcuna proposta. Bravi a criticare e a distruggere, molto meno a costruire”. Il senatore riepiloga poi le misure già adottate dal Governo.


È un momento molto delicato e in continua evoluzione, si può dire che abbiamo fatto scelte sbagliate ma non si può dire che abbiamo sottovalutato la situazione, il Paese è da mesi sotto grande pressione su tutti i fronti.
La curva epidemiologica continua a peggiorare ed è prioritario tutelare il sistema sanitario e la vita delle persone, questo comporta scelte difficili da parte del Presidente Conte e del suo esecutivo, scelte che noi convintamente sosteniamo.
In questa fase ricevo continuamente sms non di critica ma di disperazione.
Tanti provano un senso di ingiustizia per la chiusura di ristoranti, bar e palestre che, nonostante abbiano seguito alla lettera le prescrizioni volute dal governo e speso soldi per attuarle, si ritrovano a chiudere le loro attività. È comprensibile ma in questo momento possiamo solo cercare di ristorare chi ha subito queste misure. Purtroppo potremmo non riuscire a raggiungere tutti, c’è chi afferma che in 8 mesi dovevamo porre rimedio a tutto questo e velocizzare l’iter, ma la macchina che abbiamo ereditato è questa e stiamo tentando di adoperarla come meglio possiamo, cercando di garantire la pace sociale con varie misure di sostegno.
Le manifestazioni di questi giorni, che in altri Paesi europei sono iniziate da settimane, sono comprensibili, non vanno catalogate come odio ma legittima rabbia e frustrazione che abbiamo il dovere di ascoltare e rispettare. Ma chi politicamente strumentalizza e soffia sul fuoco della rabbia si dovrebbe vergognare. Persone che anche nella mia città cercano visibilità, forse in vista delle prossime amministrative, con attacchi violenti senza però avanzare alcuna proposta. Bravi a criticare e a distruggere, molto meno a costruire.

Ci accusano di non avere sistemato sanità e trasporti in questi mesi ma nessuno ricorda mai la situazione che abbiamo ereditato, con i pesantissimi tagli alla sanità, 37 miliardi, compiuti negli ultimi lustri dai governi che ci hanno preceduti oppure le feroci privatizzazioni al trasporto pubblico. Da 8 mesi stiamo compiendo un grande lavoro e stiamo iniziando a raccogliere i frutti, ma nessuno può aspettarsi miracoli in così poco tempo.
Non significa fuggire dalle,responsabilità o evitare di ammettere errori che certamente sono stati commessi, ma leggere la realtà dei fatti. E guardare in queste settimane quello che succede in Francia, Germania, Spagna, Inghilterra fa comprendere come queste enormi difficoltà siano presenti ovunque, anche in Paesi considerati da sempre esempi di efficacia e buon governo. Davvero sono tutti incapaci o c’è una difficoltà oggettiva di gestione di questa pandemia?
Le categorie economiche che rivendicano ascolto e aiuti meritano la massima attenzione e sostegno, ma ricordiamoci che usciremo da questa grave emergenza solo collaborando uniti e coesi e non muovendo attacchi strumentali e scomposti.
Queste sono le misure adottate dall’ultimo decreto legge.

DL RISTORI 28 OTTOBRE 2020

ART. 1. (Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive)
ART. 4. (Sospensione delle procedure esecutive immobiliari nella prima casa) il pignoramento
ART. 5. (ristori operatori turistici e cultura)
ART. 6. (150 milioni di sostegno all’export e al sistema delle fiere internazionali)
ART. 7. (100 milioni imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura)
ART. 8. (Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda)
ART. 9. (Cancellazione della seconda rata IMU)
ART. 10. (Proroga del termine per la presentazione del modello 770)
ART. 12. (Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga. – Disposizioni in materia di licenziamento – fino al 31 gennaio 2021 – Esonero dal versamento dei contributi trattamenti di cassa integrazione)
ART. 13. (Sospensione dei versamenti – contributi previdenziali – assistenziali – premi per l’assicurazione per i dipendenti`)
ART. 15. (1000 euro indennità lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo) – indennità del Decreto Agosto,
ART. 16. (Esonero contributivo a favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, vino, birra, coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni)

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