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il sindaco: nascerà un grande parco

Cattolica, illustrato il nuovo progetto di trasferimento del Conad Macanno

In foto: la vecchia proposta e la nuova a confronto
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 12 nov 2020 15:11 ~ ultimo agg. 15:22
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“Tutti i tigli rimarranno al loro posto, voglio regalare a Cattolica un nuovo parco, con una ciclabile, nuove piantumazioni, spazio per giochi, nuovi posti auto pubblici. Questo è un bel progetto per la città”. Si è espresso così il sindaco della Regina, Mariano Gennari, durante una diretta streaming, molto seguita, svoltasi ieri sera. Un momento condiviso e di approfondimento per chiarire le posizioni della Giunta rispetto al progetto di spostamento del Conad Macanno e la contestuale realizzazione di un nuovo parco pubblico. Dopo la presentazione di un primo progetto dei privati e le successive controdeduzioni, si è arrivati ad una proposta migliorativa condivisa dalla Giunta. La parola definitiva spetterà al Consiglio comunale.

Il sindaco, dopo un excursus sulle dinamiche di una vicenda che si protrae da oltre un decennio, ha rilanciato: “Ho capito che debbo ringraziare i consiglieri, i dirigenti, i tecnici, il mio staff, le categorie economiche ed i cittadini che hanno sollecitato riflessioni utili all’evoluzione del progetto. Debbo ringraziare il Comitato Macanno, la loro analisi critica è servita a migliorarlo. Magari, a mio avviso, i modi che hanno adottato sono stati sbagliati, ma adesso siamo davanti ad un progetto che mi soddisfa e che anche grazie ad un nuovo parco ed al miglioramento complessivo dei servizi presenti nel quartiere potrà anche accrescere il valore degli immobili della zona. Ringrazio i privati che hanno saputo ascoltare le istanze della comunità aprendosi alle loro esigenze e realizzando la nuova proposta progettuale”.

E ancora: “Abbiamo fatto un percorso come Giunta che ha arricchito questa amministrazione”, ha sottolineato il Gennari, un cammino parallelo a quello esterno portato avanti dal Comitato e che “inspiegabilmente non avvenne cinque anni fa, alla presentazione del POC (Piano operativo Comunale) 2015, quando si avanzò un progetto similare. All’epoca nessuno fiatò. Bene, dunque, sono contento che si siano aperti gli occhi, che si siano risvegliate le coscienze“.

“Voglio sottolineare – ha ribadito il primo cittadino – che quel terreno sul quale si interverrà è un lotto privato, recintato da tempo immemore. Sempre nel 2015, attraverso il RUE (Regolamento Urbanistico ed Edilizio), si stabilì come il manufatto dell’attuale Conad Macanno non fosse ‘urbanisticamente considerato idoneo per una struttura commerciale al dettaglio di medie dimensioni’. È il momento di dare la possibilità di lavorare a degli imprenditori che hanno, in qualche modo, fatto la storia della città e sostenerli, metterli nella condizione di operare in maniera degna, di avere spogliatoi, laboratori, zone adeguate di carico e scarico. Attualmente i camion che arrivano a scaricare la merce sono costretti a fermarsi in mezzo alla strada. Questa è un’attenzione che dobbiamo avere nei loro confronti e nei confronti degli abitanti di quell’area. Da dodici anni gli imprenditori chiedono alle amministrazioni che si sono succedute di essere messi in condizione di lavorare con la dignità che gli spetta. Aggiungo, inoltre, che i privati interverranno a spese proprie anche per il fosso vivare, tombinato oltre mezzo secolo fa, che se dovesse collassare in caso di forti piogge potrebbe portare a seri problemi idraulici a tutta la zona”.

Infine il sindaco lancia anche alcune suggestioni per il nuovo parco che sorgerà, “magari coinvolgendo qualche azienda del territorio per la piantumazione di alberi da frutto o di un filare di vigna. Ricreare un ambiente, insomma, che possa essere metà dei vicini istituti scolastici. Siamo qui al lavoro per fare il meglio per i cittadini”.

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