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Un progetto che non piace

Eolico. I dubbi dei lavoratori del mare in una lettera a Prefettura e Procura

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 6 ott 2020 10:42
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Il progetto per la realizzazione dell’impianto eolico al largo delle coste riminesi arriva anche sui tavoli della Prefettura e della Procura. A portarcelo è la Cooperativa Lavoratori del Mare, che associa 92 imprese della marineria riminese. Il presidente Giancarlo Cevoli mette “nero su bianco” in una lettera tutti i dubbi e le preoccupazioni della categoria sul progetto. In primis l’impianto “prevederebbe l’occupazione di circa il 20% (115 km quadrati) dello spazio totale dell’area marina compreso tra le 5 e le 12 miglia del Compartimento di Rimini”. Secondo la Cooperativa quindi, l’impianto “determinerebbe una ulteriore fortissima limitazione all’interno di una vastissima area di pesca, in una cornice costiera già pesantemente assoggettata a restrizioni e vincoli che ne limitano sensibilmente il transito e l’attività lavorativa da parte delle imprese del settore marittimo.” I pescatori temono poi gravi ripercussioni sulla loro attività con “una fortissima diminuzione degli aerali di pesca” a causa delle “prescrizioni che impedirebbero ogni operatività delle imprese del settore all’interno dell’area segregata dal progetto”. La Cooperativa pone l’accento anche sulla “sicurezza della navigazione delle imbarcazioni da pesca – gravemente pregiudicata dall’ipotetica realizzazione della centrale – (anche) in uscita ed in entrata dal porto canale di Rimini”. I pescatori ritengono che non siano stati presi in considerazione i rischi di gravi incidenti durante la navigazione, specie con meteo avverso. “La realizzazione di un poderoso complesso di pale e piattaforme in uno stallo di mare così esteso e navigato – scrivono – rappresenta un gravissimo pericolo per l’incolumità dei lavoratori del settore”. In conclusione la Cooperativa lavoratori del Mare rileva che “l’eventuale rilascio della concessione produrrebbe effetti negativi su molteplici piani, tra cui quello della sicurezza ed incolumità dei lavoratori del mare ancora prima di quello correlato all’economia ittica.

Il progetto, presentato da ENERGIA Wind 2020 prevede la realizzazione di 59 turbine eoliche, a circa 12 miglie nautiche dalla costa, per una potenza complessiva di 330 mw. Previsti anche circa 20 km di cavi elettrici sottomarini, due piattaforme marine in acciaio di 40 metri di diametro e due condotte elettriche sottomarine.

. Impianto eolico nel riminese. Il dibattito alla Corte degli Agostiniani