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Evitare il "nomadismO"

Comitato Ordine e Sicurezza: più controlli e linee omogenee

In foto: Il prefetto Giuseppe Forlenza
di Redazione   
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mer 21 ott 2020 07:34 ~ ultimo agg. 07:43
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Si è riunito martedì in videoconferenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, presieduto dal Prefetto ed allargato all’Azienda Sanitaria della Romagna.

Il Prefetto ha introdotto l’incontro, convocato aderendo alla richiesta formulata dal Sindaco di Rimini, dando atto della necessità di adottare comuni ed omogenee linee di intervento per la prevenzione e il contrasto al diffondersi del Covid-19, alla luce dell’ultimo DPCM che ha previsto, tra l’altro, anche la possibilità di chiudere temporaneamente, dopo le  21, vie o piazze per arginare gli effetti eccessivi della movida notturna.

Tutti gli intervenuti hanno convenuto sull’esigenza di ricondursi all’interno del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica come luogo unitario di condivisione e di responsabilità per le necessarie analisi e l’assunzione di specifiche determinazioni, anche a supporto delle eventuali ordinanze dei Sindaci, sulla scorta dei dati emergenti dai rapporti dell’Azienda Sanitaria Locale e delle verifiche effettuate dalle Forze di polizia, ivi comprese quelle locali.

Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sarà “aperto” anche per convocazioni “ad horas” per la trattazione di qualunque insorgente tematica di significativa rilevanza.

Nel corso della riunione sono state concordemente fissate alcune linee di intervento, immediatamente attive:

Controlli rafforzati, mirati, precisi e rigorosi per il pieno rispetto di tutta la normativa anti Covid, a partire dal corretto impiego delle mascherine e del distanziamento interpersonale;
Accertamenti stringenti non solo nei luoghi della movida ma anche in tutte quelle circostanze in cui possono verificarsi assembramenti e mancato rispetto delle prescrizioni, come ad esempio le aree mercatali sia all’aperto che al chiuso;
Omogeneità dei provvedimenti sul territorio provinciale per di evitare, almeno in questo ambito, il “nomadismo” interno alle singole città o intercomunale;
Azione calibrata e progressiva nei confronti degli avventori di locali e dei cittadini in genere, anche al fine di scongiurare l’adozione di più gravi provvedimenti in termini di chiusura di luoghi che dovessero rivelarsi particolarmente insidiosi per la diffusione del contagio;
Sensibilizzazione e responsabilizzazione dei gestori dei locali, che saranno invitati ad adottare ogni possibile misura in loro facoltà.+

 
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