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la proposta in Regione

Montevecchi (Lega) chiede Dote Scuola per le paritarie. "Stop a preconcetti"

In foto: Montevecchi in aula
di Redazione   
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mer 23 set 2020 15:35 ~ ultimo agg. 15:53
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Il consigliere regionale della Lega Matteo Montevecchi si dichiara insoddisfatto della parole dell’assessore Salomoni sulla sua proposta di istituire una “Dote scuola” per permettere alle famiglie di scegliere tra istituti pubblici e privati.
“La Regione, da anni, sostiene l’accesso allo studio delle famiglie coinvolgendo, a norma di legge, anche le scuole paritarie. Ci sono contributi, anche regionali, per l’acquisto dei libri di testo, risorse per ridurre il divario digitale e molti altri interventi”. Così Paola Salomoni, assessore regionale alla Scuola, ha risposto all’interrogazione del consigliere Matteo Montevecchi (Lega) che chiede l’istituzione di un sistema di “Dote Scuola” attraverso il quale le famiglie possano decidere se far frequentare i propri figli scuole pubbliche o paritarie

Ma per Montevecchi “la risposta dell’assessore è evasiva, segno che non si vuole affrontare il tema. Molte famiglie iscrivono i figli alle paritarie non per scelta, ma per necessità, in quanto risultano più compatibili (luogo, orari, servizi extrascolastici) con le loro esigenze”.

“La Dote Scuola è una misura grazie alla quale le famiglie possono godere di un sostegno per la fruizione di servizi di istruzione, che permette una piena libertà di scelta e il diritto allo studio dei ragazzi” per garantire “pari opportunità nell’accesso ai percorsi educativi delle scuole, siano esse statali o paritarie”. “Solo attraverso chiare scelte politiche si può permettere che non sussistano elementi di criticità economiche in grado di ostacolare questa libertà”.

Se questi istituti dovessero chiudere, anche a fronte degli ingenti problemi economici dettati dall’emergenza Covid-19, “gli studenti si riverserebbero sulle scuole statali e comunali e sia la Regione che lo Stato non sarebbero in grado di garantire  un adeguato servizio di istruzione a tutti, soprattutto per quanto riguarda la fascia 0-6 anni, dove le scuole paritarie giocano un ruolo fondamentale”.

Montevecchi rbadisce che la richiesta “non ha alcuna connotazione ideologica e che sarebbe ora di liberarsi dei preconcetti, dai lacci del partito preso, da una visione troppo statalista e iniziare a guardare al bene delle famiglie e dei ragazzi, dando loro possibilità di scelta ed evitando uno sbarramento legato alle condizioni economiche. Non si può avere paura della Dote Scuola, semplicemente perché non si può avere paura della libertà di scelta educativa delle famiglie”.

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