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Addio alle microaree

Muratori (Patto Civico): microaree addio. Zoccarato (Lega): vittoria cittadini

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 28 set 2020 11:41 ~ ultimo agg. 18:58
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Sono passati oltre due anni da quando la Giunta ha approvato il progetto per il superamento del campo nomadi di via Islanda con la realizzazione delle microaree. Da allora però, era il sei giugno 2018, sulla delibera che sarebbe dovuta arrivare prima in commissione e poi in consiglio comunale non si erano più avute notizie. Eppure, in più di una occasione, l’amministrazione aveva parlato “della necessità improrogabile di sanare una situazione critica e pericolosa” nel campo di via Islanda dal punto di vista igienico sanitario e di sicurezza pubblica. Ora il colpo di scena. In una intervista al Corriere Romagna il capogruppo di Patto Civico Mirco Muratori spiega che di fatto il progetto microaree è accantonato. Le cinque famiglie Sinti, per un totale di 32 persone, saranno collocate in appartamenti di emergenza abitativa Acer (alcune lo avevano già scelto autonomamente). “Una soluzione” spiega Muratori anche ai microfoni di Tempo Realeche noi di Patto Civico abbiamo sempre sostenuto” e che dovrebbe garantire anche una migliore integrazione delle famiglie interessate. Il capogruppo di Patto Civico chiarisce però che il passo indietro non è legato ne alle proteste e neppure alla prossima scadenza elettorale ma era una direzione presa da tempo e rallentata dal Covid. Acer, spiega Muratori, deve ancora trovare gli appartamenti. “Si sono fatte valutazioni di costi e benefici e questa è stata la scelta presa: questa opzione ha tempi molto più brevi rispetto all’allestimento di microaree e costi più contenuti. Poi non avrebbe senso togliere queste famiglie da via Islanda e inserirle in zone, alcune delle quali piuttosto isolate.” La nuova soluzione dovrebbe passare in commissione e poi in consiglio.

La vede invece come una “vittoria” il consigliere della Lega Matteo Zoccarato. “Siamo ben lieti che si sia raggiunto questo epilogo dopo quattro anni e mezzo di battaglie – dice a Tempo Reale – e in prossimità delle amministrative. Con questa amministrazione non è facile attendersi passi indietro perché non dialoga con le minoranze e con la città. In questo caso la Lega e i cittadini hanno ottenuto il risultato sperato. Adesso però attendiamo di vedere l’annullamento o la sostituzione della delibera sulle microaree. Però l’uscita di Patto Civico sembra abbastanza eloquente.

Dopo migliaia di firme raccolte – ricorda il consigliere comunale Nicola Marcello solo 1496 a Gaiofana e 990 a Viserba, almeno 10 incontri pubblici con l’amico Zoccarato (3 a Viserba, 4 a Villaggio primo Maggio, 2 a Corpolò), progetti di casette, recinzioni, alberi, depliant distribuiti in piazza Cavour, commissioni, consigli tematici, finalmente la maggioranza ha capito la scelleratezza del progetto Microaree. Le battaglie a volte pagano!

L’operazione microaree doveva coinvolgere cinque famiglie italiane di etnia Sinti per un totale di 32 persone, da collocare nelle vie Cupa, Feleto, della Lontra, Montepulciano e Orsoleto. Previste case mobili formate da moduli di circa 25mq e un canone mensile con rigorosi obblighi a carico dei beneficiari. Dopo la presentazione del progetto c’erano stati alcuni incontri pubblici organizzati sia dall’amministrazione che, quelli più animati, dai comitati.

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