Indietro
menu
Tra sostenibilità e covid

Mense scolastiche a Santarcangelo, le modalità. Maggiore spesa di 20.000 euro

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 10 set 2020 14:04 ~ ultimo agg. 14:11
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Riparte a Santarcangelo la fornitura dei pasti nelle scuole per l’anno 2020/21, servizio erogato dal Comune sulla base delle linee guida ministeriali e delle indicazioni tecniche regionali per il contrasto del Covid-19.

Sulla base di queste norme – spiega l’Amministrazione Comunale di Santarcangelo – si sono ricercate le soluzioni organizzative più adatte scuola per scuola, con l’obiettivo di garantire sia la qualità degli alimenti che la sicurezza di bambini, ragazzi e operatori, tramite misure per la prevenzione del contagio durante la somministrazione e il consumo del pasto.

Per ciascun plesso sono stati individuati i locali più adatti ad accogliere il servizio, prevedendo un sistema di turnazione delle classi; ai nidi d’infanzia e alle scuole materne, invece, la somministrazione del pasto avverrà in aula. In ogni caso, sono previste la pulizia giornaliera dei locali e la disinfezione prima e dopo ogni pasto.

Ai locali adibiti alla mensa si accederà in modo regolato e mantenendo la distanza di un metro: gli alunni saranno tenuti alla pulizia e all’igienizzazione delle mani prima di ogni pasto e gli addetti che manipolano gli alimenti – appositamente formati in questo senso – utilizzeranno gel disinfettanti e mascherine, che dovranno essere cambiati con frequenza.

Non sarà possibile, inoltre, utilizzare brocche, posate o bicchieri in condivisione. A questo proposito, portando avanti una consuetudine ormai consolidata, gli alunni porteranno da casa una borraccia per l’acqua. Sempre al fine di garantire sicurezza e qualità degli alimenti riducendo il consumo di imballaggi, i pasti saranno serviti in vassoi riutilizzabili e dunque ecologici, divisi in “scomparti” per primo, secondo, contorno e pane.

L’amministrazione ha acquistato appositamente 350 di questi vassoi, ritenuti una soluzione migliore rispetto alla “lunch box” usa e getta sia da un punto di vista ambientale sia per preservare la qualità del cibo: di conseguenza, lo sporzionamento verrà effettuato durante il pasto dalla ditta aggiudicatrice del servizio mensa.

La ristorazione scolastica coinvolge oltre mille bambini e ragazzi delle scuole di Santarcangelo, di cui 955 tra medie, elementari e materne ai quali si aggiungono i 101 bimbi del nido d’infanzia. Per far fronte alle variazioni organizzative che consentiranno di servire i pasti senza che gli alunni debbano muoversi dal loro posto e l’acquisto di nuovi materiali resi necessari dalle norme anti-Covid, l’Amministrazione comunale ha sostenuto una maggiore spesa di 20.000 euro rispetto allo scorso anno scolastico.

Il consumo del pasto a scuola consente infatti di instaurare e sviluppare un corretto approccio nei confronti del cibo, dell’alimentazione e dell’ambiente. Proprio per non tornare indietro a causa dell’emergenza su questi temi rispetto al lavoro svolto negli anni l’Amministrazione comunale ha sostenuto con convinzione la scelta delle borracce portate da casa e dei vassoi ecologici.