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Inaugurazione in autunno

1,5 milioni per il nuovo museo di arte contemporanea di Rimini

In foto: gli storici palazzi che ospiteranno il Museo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 6 ago 2020 19:03
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Avrebbe dovuto aprire a metà marzo, ma è stato bloccato dal Coronavirus. Ora, per il PART (acronimo di Palazzi dell’Arte), il nuovo Museo di arte moderna e contemporanea di Rimini, l’inaugurazione è programmata per l’autunno. Intanto dal Mibact, tramite la Regione, arrivano nuove risorse per un milione e 500mila euro. Si tratta del finanziamento del Piano strategico Grandi Progetti Culturali. Il finanziamento sarà operativo non appena verrà formalizzato dal ministro e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Un ottimo risultato, perché andrà a coprire parte delle spese per il completamento e l’arricchimento di questo nuovo, bellissimo museo che aumenterà ancora di più l’attrattività di Rimini– commenta il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini-. Certo, il mare e il turismo balneare sono risorse importantissime, ma decidere di ampliare l’offerta, con nuove proposte e percorsi destinati a chi decide di trascorrere in Riviera le proprie vacanze, non può che essere una scelta vincente”.

Il nuovo museo è nel duecentesco Palazzo dell’Arengo e nel trecentesco Palazzo del Podestà ed è stato realizzato nell’ambito di un progetto condiviso con la Fondazione San Patrignano. Si tratta di una consistente collezione d’arte, con opere di Mario Airò, Vanessa Beecroft, Domenico Bianchi, Alessandro Busci, Maurizio Cannavacciuolo, Sandro Chia, Enzo Cucchi e molti altri artisti.

Prevista la progettazione e realizzazione di un percorso museale attraverso alcuni interventi di restauro a completamento del complesso e del relativo giardino outdoor, di adeguamento normativo dei percorsi, di installazioni artistiche e di opere d’arte che si estendono nel quadrante del centro storico della città, ora in fase di riqualificazione e valorizzazione. L’obiettivo è far sì che il Part diventi parte integrante del sistema dei Musei di Rimini, integrandosi nello spazio museale condiviso con il Museo Fellini.

È un’ottima notizia– dichiara il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ed è il riconoscimento del valore straordinario di un museo inedito nel panorama internazionale. Un museo dove arte e sociale diventano tutt’uno, grazie all’accordo tra Comune di Rimini e Fondazione San Patrignano. È un tassello strategico della nuova rete museale di Rimini che, nello stesso spazio urbano, vede dialogare insieme l’arte moderna del Part, il museo dedicato a Federico Fellini e alla sua universalità, il teatro verdiano, il castello malatestiano e la piazza sull’acqua dominata dal Ponte di Tiberio. Ringrazio il presidente Bonaccini e la Regione– conclude Gnassi- per quello che è un investimento lungimirante per Rimini, per l’Emilia-Romagna e per tutto il Paese”.