Indietro
menu
Dopo la doccia fredda

Emendamento pertinenziali. Il ministro assicura impegno. Gnassi : "vigileremo"

In foto: il ministro all'Economia Gualtieri
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 8 lug 2020 15:36 ~ ultimo agg. 15:38
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il governo deve subito porre rimedio al dietrofronti sull’emendamento per il riequilibrio dei canoni pertinenziali. Lo sollecita il sindaco di Rimini Andrea Gnassi che da ieri, dopo la notizia della bocciatura da parte della Ragioneria di Stato per questioni di copertura economica, è in contatto col presidente della Regione e i ministri competenti. Il ministro all’economia Gualtieri, fa sapere Gnassi, ha annunciato un tavolo per poter riproporre la norma nel primo provvedimento utile. Ma si vigilerà con attenzione, assicura Gnassi.


L’intervento del sindaco Gnassi:

“Riproponiamo l’emendamento per i canoni pertinenziali nel primo provvedimento utile, come ad esempio il decreto fiscale: il governo colga l’occasione nel giro di pochi giorni di cambiare un provvedimento che, ad oggi, rappresenterebbe una condanna senza appello per quegli imprenditori che già da anni sono in stato di sofferenza. Riprendiamo il testo già sostenuto dalle forze parlamentari e dal governo stesso, altrimenti si darà il colpo di grazia a imprese che anni fa si trovarono di punto in bianco con canoni decuplicati e impossibili da sostenere.

Da ieri sera, insieme al presidente Bonaccini, sono in stretto e costante contatto con i ministri Franceschini, Gualtieri, Boccia e il sottosegretario Bonaccorsi perché non si perda tempo e perché il Governo ponga subito rimedio a questo incredibile dietrofront, che rischia di mettere definitivamente in ginocchio 300 imprese e migliaia di famiglie, oltre che tenere in stallo quei Comuni che attendevano da tredici anni questa ‘svolta’ per poter finalmente sbloccare e quindi riqualificare aree dismesse e abbandonate.

La bocciatura da parte della Ragioneria dello Stato di un emendamento finalmente risolutivo, per altro approvato da tutte le forze politiche e frutto di lavoro incessante da parte di Anci e sindaci, non può essere l’ennesimo capitolo di una storia senza fine, non può essere l’inizio dell’ennesimo periodo di transizione fatto di discussioni, cavilli, rinvii. Si è fatto riferimento a rilievi tecnici di natura contabile legati alla quantificazione della norma, in pratica a questioni di copertura economica, francamente discutibili a fronte di una manovra da 55 miliardi di euro. Corre l’obbligo, verso le imprese, le famiglie, i Comuni, di individuare subito il percorso per mettere in campo i correttivi indispensabili per dare al settore e agli enti locali le risposte che attendono da troppo tempo.

Il ministro Gualtieri mi ha confermato che è intenzione del Governo attivare un tavolo per poter riproporre la norma nel primo provvedimento utile. Alle parole però devono seguire i fatti, in tempi certi. Saremo molto vigili e staremo molto attenti: su una questione così importante non siamo disposti a cedere di un millimetro”.