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Chiesta audizione in Regione

Matrimonio tra fiere. Il M5S chiede chiarezza sul progetto

In foto: la fiera di Rimini
di Redazione   
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mer 17 giu 2020 11:56
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Sull’ipotesi di fusione tra le fiere di Rimini e Bologna crediamo che sia necessario assicurare la massima trasparenza ad un’operazione che, ad oggi, è avvolta ancora nel mistero tra smentite, frenate e improvvise accelerazioni”. Lo scrive Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo l’annuncio della Fiera di Rimini di voler avviare uno studio di fattibilità riguardo al progetto di fusione con BolognaFiere. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto un’audizione urgente in Commissione dell’assessore Colla assieme ai sindaci Merola e Gnassi e ai vertici dei due enti fieristici per chiarire la situazione. “Da quello che è emerso in queste settimane – spiega la Piccinini – su questo progetto le posizioni dei Comuni e quella della Regione sono molto differenti, tanto da far supporre che non ci sia al momento una visione unica su questo matrimonio.” I punti interrogativi riguardano, secondo l’esponente pentastellata, il piano industriale, le strategie di rilancio e le possibili sinergie. A preoccupare però è anche la situazione occupazionale nata dall’emergenza Coronavirus. “I lavoratori di BolognaFiere – ricorda la capogruppo del M5S –, infatti, stanno attraversando un periodo molto delicato con una riduzione dell’orario di lavoro anche del 100% e che potrebbe protrarsi fino alla fine del 2020”. “Chiediamo – conclude – che Regione, Comuni e i vertici dei due enti fieristici facciano assoluta chiarezza

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