Indietro
menu
Niente mascherina per i bimbi

Dalla Regione via libera alle attività estive 0-3

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 15 giu 2020 18:05 ~ ultimo agg. 19:01
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

E’ ufficiale il via libera in Emilia-Romagna alle attività estive anche per i bambini più piccoli, fino a 3 anni, a partire da lunedì 22 giugno. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato oggi una ordinanza che consente nuovamente tali attività nel rispetto del Protocollo regionale definito in stretto raccordo con il territorio. Obiettivo: assicurare la ripresa di tali strutture, fondamentali per genitori e famiglie, garantendo la sicurezza dei bambini e del personale.

In sostanza, potranno operare le strutture già autorizzate nell’ambito dei servizi 0-3 anni in grado di organizzare tali attività – all’interno o in spazi esterni – avvalendosi di educatori e educatrici professionali. Ovviamente rispettando le indicazioni regionali per la sicurezza.

Il nuovo provvedimento arriva dopo l’integrazione e adozione da parte del Governo delle Linee guida nazionali sulle attività estive per la fascia 3-17 anni, riaperte in anticipo in Emilia-Romagna, già dall’8 giugno, che vengono dunque estese ai bimbi più piccoli, recependo le proposte avanzate a fine maggio dalla Regione Emilia-Romagna in stretta collaborazione conenti locali, enti gestori, coordinamenti pedagogici territoriali, esperti universitari e la sanità pubblica.

Le principali regole introdotte

Il Protocollo definito dal tavolo regionale introduce regole per i gestori e indicazioni per le famiglie: accessi e uscite scaglionati, autocertificazione delle condizioni di salute dei bambini, pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali.

Le attività potranno svolgersi in piccoli gruppi composti al massimo di 5 bambini, con la presenza di 1 educatore per ogni gruppo. Tale rapporto può essere potenziato in determinati momenti della giornata o in relazione alle diverse autonomie dei bambini, aumentando la presenza di educatori con specifica qualifica professionale. Nel caso di bambini con disabilità, il rapporto dovrà essere di uno a uno.

In considerazione dell’età dei bambini è inoltre prevista un’adeguata dotazione di personale ausiliario utile a garantire lo svolgimento delle attività, anche tenendo conto dell’organizzazione necessaria al rispetto delle misure di precauzione, igiene e sicurezza. L’indicazione è quella di un rapporto minimo di 1 ausiliario ogni 15 bambini per le strutture che ospitino fino a tre piccoli gruppi, di 1 ogni 10 in quelle che ospitino da quattro gruppi in su.

Anche per i più piccoli è preferibile che le attività vengano svolte prioritariamente all’aperto; non è richiesto, considerata l’età dei bambini, l’utilizzo della mascherina.  Particolare considerazione invece deve essere rivolta all’utilizzo corretto delle mascherine da parte di tutti gli adulti che accedono al centro.

Commenta la vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein: “Con il nostro Protocollo manteniamo gli alti standard qualitativi regionali sui servizi 0-3: a svolgere le attività saranno enti gestori già autorizzati, negli spazi interni ed esterni dei nidi pubblici e privati, con educatrici e educatori professionali, il cui patrimonio di competenze non va disperso ed anzi va sostenuto dopo questi mesi difficili. Al governo abbiamo anche chiesto di rendere disponibili in fretta i 10 milioni di risorse aggiuntive che arriveranno direttamente ai comuni dell’Emilia-Romagna per organizzare i centri estivi, e di prevederne anche per la fascia 0-3”.

Notizie correlate
di Simona Mulazzani   
di Redazione