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No ai guanti abbandonati

"A Mani nude". Il flash mob contro la dispersione di plastica

In foto: @newsrimini.it
di Redazione   
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lun 22 giu 2020 17:35 ~ ultimo agg. 17:38
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Si è svolta domenica sulla spiaggia di Rimini “A Mani nude” l’iniziativa organizzata dall’associazione Basta Plastica in Mare e dal Piano Strategico per sensibilizzare contro l’abuso di guanti di plastica e per il loro corretto smaltimento.

Un atto d’amore, una promessa al mare che è partita da Rimini per poi coinvolgere diverse coste italiane. Con le braccia alzate in aria e con i piedi a mollo nell’acqua decine di persone a distanza di sicurezza si sono ritrovate sulla spiaggia tra il porto e il Grand Hotel di Rimini per A Mani nude, il flash mob promosso da Basta Plastica in Mare e il Piano strategico di Rimini. L’associazione ambientalista, affiancata anche da altre realtà ecologiste del territorio, ha fatto propria la battaglia di Zero Waste Europa che si è molto battuto in questi mesi per ridimensionare l’utilità dei guanti e dei packaging di plastica e per il loro corretto smaltimento.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità li ha dichiarati inutili se non nocivi, spiegano i promotori, eppure sono ancora considerati erroneamente dalla maggior parte delle persone e da molti esercenti più igienici delle mani pulite o dei piatti lavati. E purtroppo non è raro trovare questo nuovo tipo di rifiuto in strade, piazze, boschi, fiumi e mari. Per un territorio come quello riminese, a forte impatto turistico può rappresentare un problema di dimensioni importanti, non a caso lo scorso anno erano partite tante campagne plastic free. Da qui il messaggio a mani nude: lavate, igienizzate, pulite e pronte per essere alzate in aria per abbracciare il mare.

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