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Le situazioni più complesse

Ripartenza ma non per tutti. Chi attende ancora il via libera

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 24 mag 2020 19:58 ~ ultimo agg. 25 mag 12:48
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La Regione Emilia Romagna ha pubblicato un’ordinanza cumulativa per diverse attività che ripartono lunedì 25 maggio: corsistica; centri sociali, circoli culturali e ricreativi; attività ricettive extralberghiere; parchi tematici e luna park. E’ così quasi completo il quadro delle ripartenze delle attività nella Fase2, con qualche aggiustamento in corsa e qualche “falsa partenza” come per il settore balneare che poteva riaprire già questo fine settimana ma ha visto pochi operatori realmente pronti a offrire il loro servizio nelle condizioni richieste.

Chi resta ancora fuori? La Regione fa sapere che “con una successiva ordinanza saranno disciplinate le date di decorrenza e le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività di cinema e spettacoli con pubblico dal vivo, attività dei centri termali e centri benessere, discoteche, sagre e fiere”.

Il DPCM prevede ad esempio che dal 15 giugno possano tornare in attività cinema e spettacoli dal vivo con le necessarie condizioni di sicurezza (vedi notizia). Più complesso il discorso per le discoteche, ancora senza date, che hanno più volte lanciato grida di allarme in questi giorni. Restano ancora sospese sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

Anche le strutture termali sono in attesa di chiarezza. Alcune strutture ripartono da lunedì solo con i servizi in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale: tra queste Riminiterme che riparte con specialistica ambulatoriale, i servizi di Fisioterapia e le Cure Termali come fanghi, bagni termali e cure inalatorie e per la sordità. Discorso simile anche per le terme di Riccione. Federterme ha però sollecitato il Governo a prevedere la riapertura completa del settore presentando un protocollo di tutela e prevenzione per lavoratori e clienti.

Discorso simile per fieristico e congressuale, ancora sospesi. Anche in questo caso le associazioni (e la stessa IEG) hanno presentato delle proprie proposte di protocolli di sicurezza in attesa di certezze dal Governo.

Se poi dai macrosettori si scende a categorie più specifiche, sono in tanti ad attendere ancora di capire il futuro delle loro specifiche attività, come ad esempio le guide turistiche.

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