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60mila intervistati

La ricerca: l'81% degli italiani non vuole rinunciare alle vacanze ma cerca sicurezza

In foto: panoramica sulla spiaggia
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 30 apr 2020 13:57 ~ ultimo agg. 1 mag 09:31
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L’81% degli italiani dice si alla vacanza e il 70% guarda con favore la Riviera Adriatica. A dirlo è un sondaggio che ha coinvolto 60.000 turisti tra i 35 e i 54 anni, abituali frequentatori della Riviera. A realizzarlo la web agency Adrias Online. Le persone, emerge nell’indagine, hanno voglia di rilassarsi con il 70% dei favorevoli che predilige l’hotel e le formule con i pasti compresi nel pacchetto, preparati dal ristorante dell’albergo con le dovute accortezze. C’è anche una percentuale del 18% aperta a soluzioni nuove, come pasti in spiaggia e all’aperto. In generale emerge una buona dose di fiducia nei confronti dei gestori. Qualcosa però è destinato a cambiare e si tratta delle condizioni che un hotel dovrà soddisfare per convincere il turista a scegliere la propria struttura.
Le persone facevano ricerche online approfondite già prima dell’emergenza – continua Francesco Piersimoni, titolare di Adrias Online – ora più che mai dichiarano di voler conoscere con precisione come l’hotel ha scelto di pulire e sanificare gli ambienti (16%), vorranno garanzie su pulizie continuative e accurate (17%) ma soprattutto ciò che desiderano di più sono le informazioni sulla gestione degli spazi comuni, sull’accesso ai servizi in base al distanziamento sociale (33%)”. Ad acquistare ancora più importanza saranno quindi le recensioni e la reputazione online, ma anche la trasparenza e le informazioni fornite sui canali ufficiali dell’hotel comprese le misure messe in atto per evitare il contagio. “In questo momento solo il 19% degli intervistati sta pensando di rinunciare alle vacanze 2020 – dice l’altra titolare della web agency Barbara Canducci –, tra i timori espressi da questa minoranza colpisce che la preoccupazione maggiore sia quella di fare delle vacanze con vincoli, limiti o turni che possono impedire il relax (44%). I timori sul rischio di dover cancellare la vacanza riguardano solo il 16% delle persone. Sono quindi persone che potrebbero cambiare idea con le giuste rassicurazioni e soprattutto con la capacità di accogliere tipica del nostro territorio, che siamo certi saprà trasformare i vincoli in nuove opportunità.
In attesa di avere nero su bianco i protocolli da applicare il consiglio di Barbara Canducci agli operatori è quello “di non abbassare i prezzi e di aprire comunque fosse anche solo per due mesi e mezzo per non rischiare di perdere i clienti consolidati negli anni.