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Rimini

In sicurezza ma senza costi in più per le famiglie. Proposte per centri estivi

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 28 apr 2020 14:07 ~ ultimo agg. 29 apr 13:24
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Tutto ciò che sarà fatto per garantire centri estivi in sicurezza farà lievitare i costi ma per l’assessore alla Scuola Mattia Morolli questi non dovranno pesare sulle famiglie. “Alla Regione – dice – abbiamo chiesto dunque un incremento proporzionale del fondo regionale a disposizione per i voucher per permettere di coprire parte dei mancati introiti senza dover chiedere un euro in più alle famiglie“.

Resta la grande domanda su quando e come potranno aprire i centri estivi. Rimini, ad un tavolo regionale con la vice presidente Elly Schlein, e l’assessore regionale alla scuola, Salomoni, ha confermato di essere pronta a partire con il bando 2020 per i Centri estivi e ha messo sul tavolo alcune proposte a partire dall’outdoor education: “la nostra proposta è quella di aumentare l’utilizzo e la disponibilità degli spazi esterni delle strutture, in modo da farle diventare a tutti gli effetti spazi pedagogici e ricreativi. L’alternanza nell’utilizzo tra spazi esterni e spazi interni permetterebbe la creazione di un maggiore numero di gruppi, ma con meno bimbi. In questa maniera si riuscirebbe, da una parte, a garantire con maggiore efficacia il controllo e le necessarie prescrizioni sanitarie e comportamentali, dall’altra, potenziare un approccio pedagogico didattico innovativo. C’è poi il grande tema della sicurezza: “abbiamo pensato – spiega Morolli – ad una formazione specifica che, partendo dagli operatori e dal personale dei Centri estivi possa poi essere trasmesso ai più piccoli”

Un diritto alla studio che avrà inevitabilmente maggiori costi: “da una parte il rispetto delle nuove normative implicherà interventi straordinari come la sanificazione degli ambienti, gli strumenti individuali per la protezione, la formazione specifica del personale. Dall’altra la riduzione del numero di posti disponibili, dovendo garantire le necessarie distanze sociali e interpersonali”.

Quello che va evitato è che le famiglie siano lasciate sole ad affrontare la gestione dei propri figli, e che famiglie che potevano permettersi questo investimento, quest’anno rinuncino per motivi economici. La speranza e che il Governo, anche sulla sollecitazione della Regione Emilia-Romagna, che si sta muovendo con velocità e capacità di ascolto dei territori, sblocchi il prima possibile la situazione, dando tempi e riferimenti chiari per partire in tempo con i bandi per l’estate 2020“.