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I capi scout del Riccione 1 in aiuto ai più poveri

In foto: scout in servizio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 10 apr 2020 11:20 ~ ultimo agg. 12:44
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Non avremmo mai detto che in una città “benestante” come Riccione fossero così tanti i poveri della porta accanto, solitamente così nascosti. E’ un servizio, ma il grazie e il sorriso di coloro che aiutiamo ripaga di gran lunga i nostri sforzi”. Questo il commento dei 12 capi scout della Comunità AGESCI Riccione 1 attivati per il servizio come Protezione Civile nel territorio comunale.

Le prime attività di servizio sono partite il 30 marzo e stanno proseguendo. Per lo più è stato richiesto di essere di supporto alle Caritas parrocchiali, a quella cittadina, all’Emporio Solidale e al coordinamento comunale della Protezione Civile.

Nella pratica – dice Gabriella, capogruppo che coordina i capi volontari a Riccione – aiutiamo gli addetti Caritas nella preparazione i pacchi di viveri per i bisognosi della nostra città e andiamo a fare le consegne”. Gabriella riceve le chiamate e coordina i volontari fornendo le autorizzazioni necessarie e le informazioni necessarie per il servizio in tempo reale, sempre in coordinamento con la Protezione Civile.

“La scorsa settimana la Protezione Civile ha organizzato il trasporto di un grosso carico di alimenti provenienti dal Banco Alimentare di Imola, destinate alle nostre Caritas Cittadine, scaricando l’intero carico in un unico punto. Ai capi scout è stato dato l’incarico di gestire tutta la logistica per il carico ed il trasporto destinato alle singole Caritas. È stata una bellissima soddisfazione poter essere parte attiva di questa operazione ed in particolare è stato bello riuscire a liberare lavorare in sinergia tra le varie realtà sia associative che territoriali.”

Il Comune di Riccione sta attivando in queste ore la distribuzione di mascherine per tutti i nuclei famigliari della città e anche in questo tipo di attività è stata chiesta la disponibilità ai capi scout per la consegna “buchetta a buchetta”.

Questa attività – concludono i capi –  si sta rivelando per tutti noi una bellissima opportunità per vivere attivamente l'”aiutare gli altri in ogni circostanza” come dice la “Legge scout”. Ci siamo sentiti ben accolti dagli operatori Caritas e comunali, che contano su di noi e sanno che di noi ci si può fidare: questo fa molto piacere!”.

 

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