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La replica all'assessore Santi

Hera su appello Riccione: si fa confusione, già impegnati per cittadini e imprese

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 2 apr 2020 10:51 ~ ultimo agg. 10:56
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In merito alla richiesta avanzata ieri dall’assessore al Bilancio del Comune di Riccione Luigi Santi di destinare gli utili di bilancio ad abbattere le tariffe per i cittadini (vedi notizia), arriva la replica della multiutility. “Sarebbe doveroso da parte dei soci di Hera rinunciare agli utili a favore dei cittadini”, ha detto l’assessore Santi. Hera, oltre a precisare le cifre citate nella nota del Comune di Riccione, fa sapere di avere già avviato iniziative a supporto dei cittadini. E parla di confusione tra il bilancio positivo dello scorso anno e una situazione corrente che per la multiutility è difficile come per tutti.


Con riferimento alle dichiarazioni di ieri, 1 aprile, dell’Assessore al Bilancio del Comune di Riccione Luigi Santi, Hera desidera innanzi tutto precisare che si confondono i risultati di un anno molto positivo per l’azienda, di cui è socio anche il Comune di Riccione, con la difficile situazione dell’anno corrente, per Hera come per tutti i cittadini e imprese.

Rientra nella piena libertà dell’Assessore, e dell’Amministrazione, decidere di destinare la propria porzione di dividendo, ottenuto attraverso la partecipata Geat per le azioni ancora detenute, per ridurre la Tari ai cittadini e imprese, così come il Comune è libero di farlo con i proventi ricavati recentemente con l’ulteriore balzello posto in capo ad Hera relativo al pagamento della Tosap e pari a circa 1 milione di euro.

Affermare che sia Hera a decidere il corrispettivo da pagare per i servizi richiesti dal Comune è quantomeno bizzarro; la società rendiconta annualmente e puntualmente i costi sostenuti, l’agenzia regionale Atersir verifica la correttezza, i Comuni approvano i Piani Economico Finanziari e scelgono il livello dei servizi per l’anno successivo.

Così come non risponde al vero che Hera incassi 14,8 milioni, da questa cifra vanno dedotti circa 3 milioni di euro (oltre il 20%) che si tiene il Comune per sue attività amministrative, anche questi potrebbero essere oggetto di ulteriore contenimento a favore dei cittadini data la rilevanza dell’importo.

Giova, infine, peraltro ricordare che i ricavi netti riconosciuti a Hera coprono esclusivamente i costi che vengono sostenuti per la fornitura del servizio; anche in queste settimane, con tutte le difficoltà e complessità che la situazione comporta, il Gruppo ha complessivamente oltre 4.500 persone operative sul campo e circa 3.000 attive in remote working, con questo garantendo anche la continuità operativa ed economica a tutte le imprese terze coinvolte.

Per quanto attiene poi le azioni di supporto ai cittadini e imprese, l’azienda già da un mese si è resa disponibile a dilazioni e rateizzazioni senza interessi, oltre alla costante garanzia di pagamento ai fornitori per garantire loro una adeguata liquidità.