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misure di sicurezza

Fase 2. Per acconciatori ed estetiste dell'E-R pronte linee guida sulla sicurezza

In foto: repertorio
di Lucia Renati   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 30 apr 2020 12:08 ~ ultimo agg. 18:34
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Per acconciatori ed estetiste dell’Emilia-Romagna pronte le linee guida sulla sicurezza di lavoratori e clienti in vista della fine del lockdown. Tra i punti condivisi: l’uso di mascherine, l’igiene dei locali e le modalità di accesso dei clienti ai negozi.

La Regione condivide la proposta presentata da Cna e Confartigianato. Dalle procedure da adottare con i fornitori, alla permanenza dei clienti (con mascherina indossata come gli operatori) all’interno dei locali che dovrà essere limitata al tempo strettamente necessario all’erogazione del trattamento. E poi, nelle imprese più strutturate, orari di apertura flessibili per rendere compatibile lo svolgimento dell’attività e la turnazione dei dipendenti. Sono solo alcune delle procedure che dovranno essere rispettate in vista della riapertura degli esercizi commerciali che fanno capo al settore benessere, acconciatura ed estetica. L’accordo sul come ripartire è arrivato questa mattina, quando l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, ha incontrato, in videoconferenza, i vertici regionali delle due associazioni di categoria per rispondere al grido d’allarme lanciato, negli ultimi giorni, dalle imprese di acconciatura ed estetica, preoccupate per la road map annunciata dal Governo che avrebbe fissato la loro riapertura dal prossimo 1° giugno.

Se le condizioni sanitarie delle prossime settimane lo consentiranno, il desiderio è di anticipare la fine del lockdown imposto dall’emergenza sanitaria dettata dal Covid-19. 

In sintesi, la Regione ha condiviso le “Linee guida al protocollo sicurezza per il settore benessere”, definito da Cna, Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna, elaborati dai dirigenti imprenditori. Un protocollo di sicurezza per la ripartenza, che viale Aldo Moro sottoporrà al Governo fissando così una via emiliano-romagnola anche per i settori acconciature ed estetica che stabilisce tutte le condizioni per la nuova fase, dopo i blocchi di queste settimane delle attività.

“Abbiamo condiviso- ha spiegato l’assessore Colla- il percorso e l’impianto, già vagliato e approvato dagli enti bilaterali, sulla sicurezza per parrucchieri ed estetiste, che ci sono stati proposti dai vertici regionali di Cna e Confartigianato, con i rispettivi presidenti Dario Costantini e Marco Granelli e i direttori regionali Fabio Bezzi e Amilcare Renzi. È un fatto molto importante, che rappresenta il primo passo indispensabile per rimettere in moto un settore oggi profondamente a disagio e che coinvolge in particolare donne lavoratrici. Queste imprese, che spesso rappresentano l’unica e indispensabile fonte di reddito, si occupano della cura alla persona e forniscono un servizio che riguarda il benessere e la salute dei cittadini. È un tema che tocca anche la dignità dell’individuo e per questo merita una considerazione particolarmente attenta”.

In Emilia-Romagna il comparto acconciatura ed estetica conta 12 mila imprese, di cui quasi il 90% artigiane, che occupano oltre 23 mila addetti.

Inoltre, l’assessore Colla aggiunge che: “una volta assicurate tutte le procedure indispensabili per evitare il contagio, e verificato uno stabile trend della curva epidemica a seguito delle aperture del 4 maggio, si prenderà in considerazione anche un’anticipazione della ripresa di queste attività rispetto alle date previste.

I contenuti delle linee guida, in sintesi

Nel documento si definiscono le procedure da adottare con i fornitori, le modalità di permanenza dei clienti all’interno dei locali (che dovrà essere limitata al tempo strettamente necessario all’erogazione del trattamento). E poi, nelle imprese più strutturate, orari di apertura flessibili per rendere compatibile lo svolgimento dell’attività e la turnazione dei dipendenti.

Dovrà essere affissa una chiara cartellonistica nella quale fornire indicazioni sia al personale che alla clientela. Sia i dipendenti che i clienti avranno poi l’obbligo di indossare la mascherina (se necessario il personale potrà indossare la mascherina Ffp 2) in ogni fase del trattamento, comprese le operazioni di cassa. Per i centri estetici sarà previsto l’utilizzo di soprascarpe monouso, di camici monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti ad alta temperatura con prodotti igienizzanti nonché l’accurata detersione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina o alcool denaturato, e arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento.

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