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Ipotesi di riavvio

Conte: dal 4 maggio ripresa graduale delle attività produttive

In foto: Giuseppe Conte
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 19 apr 2020 12:00 ~ ultimo agg. 18:27
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Sabato in tarda serata, sulla sua pagina Facebook, il premier Giuseppe Conte è tornato a parlare della fase 2 dell’emergenza al termine della cabina di regia tra Governo, Regioni ed Enti locali. L’esecutivo sta ragionando su “un piano nazionale” con “linee guida omogenee per tutte le Regioni, in modo da procedere, ragionevolmente il 4 maggio, a una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione“. Nei prossimi giorni proseguirà comunque il confronto con le parti sociali e le associazioni di categoria “per ribadire la comune volontà di rafforzare il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro, già approvato lo scorso mese di marzo, e di continuare sulla strada del potenziamento dello smart working“, spiega Conte.

Il premier parla di un “programma nazionale che possa consentire una ripresa di buona parte delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza, che tenga sempre sotto controllo la curva epidemiologica e la capacità di reazione delle nostre strutture ospedaliere“. Le linee guida per far ripartire la produzione dovranno essere omogenee su tutto il territorio nazionale. Conte però frena però su aperture anticipate rispetto al quattro maggio, nonostante il pressing di alcune regioni del nord e di Confindustria. Anche l’Emilia Romagna ha avanzato la proposta di un riavvio anticipato per alcune filiere (vedi notizia). L’idea sulla quale sta ragionando il Governo è invece quella di permettere a tutti di lavorare a partire dal 4 maggio e poi pian piano allentare le limitazioni per i cittadini. Discorso a parte per bar e ristoranti la cui riapertura potrebbe essere ulteriormente posticipata.

Il post del premier

Si è da poco conclusa la riunione della Cabina di regia tra Governo, Regioni ed enti locali durante la quale, con i ministri competenti, ho voluto aggiornare la delegazione di governatori, sindaci e presidenti di provincia sullo schema di lavoro per la ’fase due’ che l’Esecutivo sta portando avanti, coadiuvato dalla Task force di esperti e dal Comitato tecnico scientifico.

Gli effetti positivi di contenimento del virus e di mitigazione del contagio si iniziano a misurare, ma non sono ancora tali da consentire il venir meno degli obblighi attuali e l’abbassamento della soglia di attenzione.

Nel frattempo continua incessantemente il lavoro del Governo a un programma nazionale che possa consentire una ripresa di buona parte delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza, che tenga sempre sotto controllo la curva epidemiologica e la capacità di reazione delle nostre strutture ospedaliere.

Anche i rappresentanti dei governi locali hanno espresso adesione al disegno dell’Esecutivo di adottare un piano nazionale contenente linee guida omogenee per tutte le Regioni, in modo da procedere, ragionevolmente il 4 maggio, a una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione.
Un piano così strutturato dovrebbe garantirci condizioni di massima sicurezza nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto.

Dovremo proseguire nel confronto con tutte le parti sociali e le associazioni di categoria per ribadire la comune volontà di rafforzare il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro, già approvato lo scorso mese di marzo, e di continuare sulla strada del potenziamento dello smart working.

Sul fronte delle misure di tutela della salute, il Governo continua a lavorare per implementare i Covid hospital, l’assistenza territoriale e usare al meglio le applicazioni tecnologiche e i test per riuscire a rendere sempre più efficiente la strategia di prevenzione e di controllo del contagio.

 

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