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ipotesi al vaglio

A Santarcangelo aree pubbliche per allargare gli spazi dei locali

In foto: il Municipio di Santarcangelo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 23 apr 2020 14:10
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Utilizzare gli spazi pubblici cittadini per venire incontro alle esigenze dei locali che per riaprire dovranno garantire distanze ampio tra gli avventori. E’ l’ipotesi che si sta vagliando a Santarcangelo. “In questo momento – spiega il sindaco Alice Parma – la nostra città può giocare un ruolo decisivo valorizzando ancor più la sua ospitalità che non è legata al turismo di massa e ai grandi assembramenti, bensì a un entroterra gentile nei rapporti fra le persone nei modi di gestire le iniziative”.

Se da mesi i luoghi pubblici sono praticamente inaccessibili, il rilancio della città non può che passare proprio dagli spazi comuni“.

Concretamente l’idea è di ampliare lo spazio all’aperto a disposizione così da permettere a ristoranti e pubblici esercizi di recuperare la riduzione dei posti conseguente all’applicazione delle disposizioni igienico-sanitarie. “Sarà però anche necessario ripensare la gestione delle aree pubbliche affinché gli eventi estivi si possano svolgere nella più completa sicurezza sanitaria. In parallelo i locali dovranno essere in grado di collaborare e fare rete, per esempio anche modificando abitudini di acquisto e consegna da parte dei fornitori e garantendo la sicurezza dei clienti attraverso l’uso dispositivi igienico-sanitari“.

Le regole sono al vaglio “ma – aggiunge la Parma – prima delle regole e dei provvedimenti dobbiamo fare nostri almeno due principi fondamentali. Innanzitutto il buon senso, che deve guidare le nostre azioni soprattutto in un contesto di collettività. In secondo luogo, la mediazione: lo spazio pubblico è di tutti, per questo il suo ruolo e utilizzo deve essere definito sempre attraverso un dialogo tra chi lo abita, chi ci lavora e chi lo amministra. Ognuno di noi sarà dunque chiamato a fare la propria parte affinché la città di Santarcangelo possa mettersi in gioco in questo frangente eccezionale sotto diversi punti di vista e ripartire proprio da una nuova capacità di vivere e gestire lo spazio pubblico da sempre punto di riferimento per la comunità locale e per i suoi ospiti”.