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Riccione, chiusi anche gli orti

Tosi: decine di telefonate di cittadini preoccupati per il futuro delle loro attività

In foto: Il sindaco Renata Tosi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 19 mar 2020 13:47
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Sospesa l’attività di gestione degli orti comunali di via Empoli e via Piemonte con divieto di accesso da parte di chiunque, inclusi gli assegnatari. Questa l’ulteriore ordinanza presa dall’amministrazione di Riccione per la gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Gli orti sono infatti molto frequentati dalle persone anziane, quelle a maggior rischio di complicanze. Già ieri Riccione aveva posto un freno alle uscite di casa senza validi motivi, all’attività sportiva nei parchi pubblici e in spiaggia, alle passeggiate lunghe chilometri e alle uscite senza limite di tempo con i cani. Stop anche ai bar ai distributori di benzina e alla stazione ferroviaria.

Non uscire per cose futili. L’infezione è ancora troppo presente sul territorio comunale – spiega il sindaco Renata Tosi – e saranno prese misure ancora più rigide a causa dei comportamenti irresponsabili. Dobbiamo capire che il nostro modo di combattere il virus è quello di stare a casa e lasciare che i medici, gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, la protezione civile facciano il loro lavoro”.

Proprio oggi ad esempio in Comune è arrivata la mail di una giovane mamma. “Si continua a ripetere che la situazione è grave – scrive – e aumentano i divieti alle uscite. Ma le aziende produttive (parlo di quelle che producono beni NON di prima necessità) sono ancora aperte e molti genitori devono continuare ad andare a lavorare. In questo modo si mette a rischio la salute, e forse la vita, dei genitori che vanno al lavoro e di tutto il resto della famiglia che sta chiusa in casa rispettando i divieti. A che cosa serve rispettare i divieti se poi ci sono persone che rischiano di ammalarsi sul posto di lavoro e quindi di portare il virus in casa contagiando gli altri?”.

Alla mail firmata è seguita la risposta del Comune: “Al momento possiamo solo dire che in queste ore si stanno decidendo molte cose importanti la speranza è che le decisioni di oggi diano una risposta al suo quesito estremamente ragionevole e condivisibile In questo momento dobbiamo resistere”.

E ci sono molti cittadini preoccupati per il futuro delle proprie attività che stanno chiamando il comune e i singoli assessori. “Ad oggi sono diverse decine le telefonate arrivate – racconta il sindaco Tosi -. In maggioranza albergatori, ristoratori, tantissimi imprenditori dello spettacolo, del turismo e del divertimento che per primi dall’inizio di questa crisi stanno pagando il prezzo più alto e per i quali l’amministrazione di Riccione non risparmierà azioni incisive per agevolare la ripresa una volta passata la crisi sanitaria”.

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