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A domicilio: "serve responsabilità"

La spesa al tempo del virus. Il racconto da un supermercato del centro

In foto: pronti alla consegna
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 19 mar 2020 16:46 ~ ultimo agg. 17:03
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La spesa al tempo del virus.

(di Manuela Fabbri)

Il telefono squilla, squilla e risquilla nell’ufficio di Conad Euromarket e Stefano Zannoni, con cortesia risponde a tutti coloro i quali chiedono venga consegnata la spesa presso il proprio domicilio, senza dover uscire di casa solamente per procurarsi il cibo necessario alla sopravvivenza. L’aspetto della pandemia è in parte sociologico, ovunque e per varie ragioni: la convivenza forzata delle famiglie, padre e madre, che mai successo per tanto tempo, coi bambini anche piccoli restano chiusi in casa 24 ore al giorno, e siamo alla seconda settimana. E c’è anche la popolazione più anziana, spesso sola.

Euromarket è il supermercato del Mercato Coperto nel cuore di Rimini, i cui banchi di frutta e verdura, sono solitamente perfino troppo affollati da signore e signori, anche attempati, che da sempre compiono la propria passeggiata quotidiana per la spesa e le due chiacchiere con amici e conoscenti, grazie agli incontri che fanno strada facendo. Nei pochi stand del mercato rimasti aperti, ora invece sono molto pochi i clienti che in fretta si aggirano, sparsi qua e là. E allora tocca a Stefano, dirigente d’azienda di rara umanità, ascoltare preoccupazioni e racconti, di persone che non usando  il web, chiedono al loro supermercato di fiducia, non solamente cibo ma anche qualche piccola sicurezza, tra quelle che stanno sempre di più venendo loro meno. Stefano per primo, poi entra i gioco la squadra, Maurizio e loro: i ragazzi vestiti di rosso, che sono Roberta e Anna Maria ed altri che preparano carrelli e cesti (tanto da finirli), e subito via Alegher e Roberto che corrono a consegnarle.
Sembra poco, ma non lo è. Poiché molti di questi ragazzi, per fortuna loro e nostra, sono giovani, abituati a lavorare, e senza tanti grilli per la testa… per cui hanno risposto alla chiamata alle armi, rinunciando a ferie e permessi. E marciano spediti sotto la direzione dei più anzianotti, professionalmente parlando, Stefano, Rossano, Maurizio etc. Tanti i clienti del centro e della marina della città a cui Conad Euromarket, il capostipite coi tre city: Via Coletti, Viale Capellini e Rimini Centro in Via Serpieri, hanno risposto positivamente e con solerzia in questi giorni… Ed è questo che prioritariamente vi avremmo detto fino a ieri, soprattutto per porgere loro un riconoscimento. Che ancora facciamo: grazie ragazzi, i riminesi lo apprezzano. 
Oggi però dobbiamo dirvi anche altro. Che dopo le complessivamente 200 spese circa consegnate alla signora Maria, al signor Piero, a Massimo e Donatella, etc. etc. ora Stefano Zannoni, ci dice non senza dispiacersene: “Siamo allo stremo. Non ce la facciamo più a rispondere positivamente a tutti. Consegnamo tutti i giorni, mattina e pomeriggio, 200 spese circa nella settimana che sta per finire. E le ordinazioni che stiamo già prendendo via mail (eurogea@liberto.it) potremo portarle a destinazione solamente da lunedì in poi. E non perché il nostro problema sia la consegna, lo è la preparazione, poiché deve essere il nostro personale a preparare, scegliere, pesare i prodotti, battere gli scontrini. E ci siamo per fortuna anche organizzati col pos, quindi le persone se lo ritengono possono  pagare a domicilio con la Conad Card.”
Come pensate di andare avanti?
 
“Chiediamo alle persone, soprattutto le più giovani, un’autoregolamentazione. Non vorremmo dover essere noi a dover scegliere a chi consegnare la spesa a domicilio e a chi no. Chiediamo a tutti i clienti che loro stessi, con senso di responsabilità personale, ce la chiedano quando davvero è necessario non dover uscire di casa. E di concentrare la spesa, in una sola volta nel corso della settimana. E possibile se la facciamo con oculatezza: giostrandosi tra pasta, alimenti surgelati e freschi, legumi secchi, con qualcosa in scatola o sotto vetro. Stiamo anche pensando di suggerire un menù settimanale con una spesa tipo per due o più persone, in un’unica consegna. Tutti noi siamo chiamati ad impegnarci, ciascuno per sé e uno per tutti, ce la faremo, insieme.”
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