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Per il periodo 2020-2023

Start Romagna approva il piano industriale. Nuovi bus a metano in arrivo

In foto: il direttore Rossi e il presidente Sacchetti
di Redazione   
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mer 12 feb 2020 14:18 ~ ultimo agg. 14:27
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L’Assemblea dei Soci di Start Romagna ha approvato oggi il Piano Industriale 2020-2023, redatto dall’organo di governo della società rinnovato a metà 2019 insieme all’assunzione del nuovo Direttore Generale Giampaolo Rossi.

L’azienda, che un fatturato annuo di circa 83 milioni, con l’approvazione del Piano Industriale prevede fra il 2020 e il 2023 ad investimenti per 44,3 milioni di euro (oltre il 50% in autofinanziamento). 15 milioni saranno investiti nel 2020. Sul fronte dei bus, il Piano prevede l’acquisto complessivo di 160 mezzi (63 nel 2020) con un investimento di 38,8 milioni, di cui 20,2 in autofinanziamento. Il piano prevede l’acquisto di 90 bus a metano, portando a 230 il totale dei mezzi così alimentati, circa il 40% del totale. Ciò comporterà anche la costruzione di due distributori di gas metano liquido compresso, a Forlì nel 2020 e a Cesena nel 2021. E’ prevista inoltre la graduale introduzione di mezzi elettrici.

3,2 milioni di euro saranno investiti da Start Romagna nell’Information Technology, in larga parte nel 2020, con priorità a progetti relativi a nuovi sistemi di vendita, infomobilità, e videosorveglianza.  Sul fronte dei ricavi, particolare attenzione sarà posta ad un apposito piano di contrasto dell’evasione che sarà avviato  quest’anno. Il potenziamento dell’attività di controllo – spiega Start Romagna – è principalmente finalizzato a creare un clima di maggiore legalità e sicurezza sui mezzi di Trasporto Pubblico, valori da far percepire alla clientela con maggiore presenza e controllo da parte del personale. La ricerca dei nuovi assunti sarà accompagnata da un progetto di ‘Academy per la formazione permanente’, una scuola per operatori professionali del Trasporto Pubblico Locale da condurre in sinergia con tutti gli attori del TPL e degli istituti professionali.

Investimenti significativi – annuncia l’azienda – riguarderanno tecnologie e progetti per l’ascolto della clientela e conseguente formulazione di proposte commerciali customizzate. L’attenzione del cliente riguarderà non solo gli abituali fruitori del servizio, ma anche i turisti. Altro obiettivo complessivo sarà quello di uniformare le competenze, condividere modelli, strumenti e tecnologie a supporto dei processi di gestione del personale attenuando le attuali specificità territoriali.

Sono tre le sedi operative nei bacini provinciali interessati (Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna). I dipendenti sono 937, dei quali circa il 75% sono autisti. L’età media è di 48 anni. Il personale è dislocato al 40% a Rimini, al 40% a Forlì-Cesena, al 20% a Ravenna. Due le Centrali Operative integrate perfettamente funzionanti ed interoperabili tra loro.

Nei servizi urbani ed extraurbani, i mezzi di Start Romagna percorrono 21,5 milioni di km l’anno. Il parco mezzi di proprietà conta 555 bus, 414 a diesel e 141 a metano, di cui 6 filobus, che ogni anno garantiscono circa 48 milioni di viaggi.

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