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l'11 febbraio si era espresso il TAR

EX Ghigi. Ciotti: dopo sentenza si lavora a nuovo accordo di programma

In foto: ex Ghigi
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 19 feb 2020 12:35 ~ ultimo agg. 20 feb 10:09
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Il futuro del comparto ex Ghigi di Morciano a tema ieri sera del consiglio comunale di Morciano. Il sindaco Giorgio Ciotti ha ripercorso la storia quasi ventennale del progetto di riqualificazione e quali i prossimi passi che l’amministrazione farà dopo le sentenze del Tar dell’11 febbraio scorso sul ricorso dei comitati. “Le sentenze – ha spiegato il primo cittadino – non entrano nel merito dell’attività amministrativa dell’ente, ma rigettano le istanze di fatto per un difetto di legittimità dei ricorrenti. Pur esprimendo una soddisfazione parziale per questa conclusione, due sono le note positive da tenere in considerazione. La prima è che, in tutti questi mesi, i diversi soggetti, inclusi quelli giuridici, hanno avuto la possibilità di approfondire le carte nella vicenda con il massimo grado di dettaglio. La seconda è data dal fatto che il Comune è ora libero di operare, senza la spada di Damocle di un eventuale annullamento fin dall’origine di tutti gli atti”. Il prossimo step sarà dunque la definizione – da parte del Consiglio e da parte della relativa Conferenza di programma riunita a livello regionale – “del nuovo accordo di programma, mediante il quale raggiungere la quadratura del cerchio e il quale rappresenterà la cornice entro cui andrà inscritto il piano urbanistico attuativo. La speranza è che, con la collaborazione del soggetto attuatore, l’iter relativo all’accordo di programma possa concludersi entro pochi mesi, così da mettere la parola fine a una vicenda che si trascina ormai da troppo tempo”

Altro tema all’ordine del giorno del consiglio comunale l’atto di indirizzo che porterà alla definizione del Pug (Piano urbanistico generale), il nuovo strumento urbanistico che manderà entro il 2023 in pensione il vecchio piano regolatore, cancellando di fatto tutte le previsioni precedenti. “A partire dal 2021 – ha detto Ciotti – decadranno una serie di previsioni urbanistiche, che potrebbero mettere in difficoltà tecnici e privati se non adeguatamente comunicate dai Comuni. Pertanto è necessario arrivare all’adempimento degli obblighi nei termini previsti”.

Il Pug si pone come obiettivo quello di disincentivare il consumo di suolo in favore della rigenerazione urbana e della riqualificazione del patrimonio esistente. Andrà a definire il nuovo perimetro del territorio urbanizzato, non corrispondente a quella che è la situazione attuale ma a quella dell’entrata in vigore della legge regionale. Verrà fissato un limite al 3% per il consumo di territorio urbanizzato e saranno ammesse nuove previsioni solo nel caso in cui non sussistano alternative concrete e di insediamenti strategici.

Il sindaco Ciotti ha esluso la possibilità di realizzare il Piano in accordo con l’ente Unione Valconca o in forma associata, tanto per ragioni economiche quanto per l’identità territoriale morcianese.