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21 persone in quarantena

Coronavirus. Un secondo caso a San Marino: 81enne ricoverato all'Infermi

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 28 feb 2020 15:49 ~ ultimo agg. 29 feb 08:17
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Dopo il primo caso di positività da coronavirus di un 88enne, arriva la notizia di un secondo paziente della Repubblica di San Marino. Si tratta di un uomo di 81 anni appartenente alla rete parentale del primo caso, e con un quadro di polipatologia cronica. E’ stato ricoverato nella notte sempre nel reparto delle Malattie Infettive di Rimini ed è risultato positivo al primo tampone.

Dall’indagine epidemiologica sui primi due casi, emerge che la possibile fonte di contagio sia da collegare fuori del territorio sammarinese e che sia collegata ai casi riminesi.

21 le persone in quarantena precauzionale. Si tratta di 16 persone appartenenti alla rete familiare e amicale, mentre 5 riguardano operatori sanitari. La maggior parte di loro sono asintomatici.

L’ISS di San Marino ribadisce che per “contatto stretto” si intende:
1. Operatore sanitario o altra persona impiegata nell’assistenza di un caso sospetto o confermato di COVID 19 o personale di laboratorio addetto al trattamento dei campioni.
2. Essere stato a stretto contatto (faccia a faccia) o nello stesso ambiente chiuso con un caso sospetto o confermato di COVID 19.
3. Vivere nella stessa casa di un caso sospetto o confermato di COVID 19
4. Aver viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive del caso sospetto o confermato di COVID 19, compagni di viaggio.

Non sono da considerasi a rischio e non necessitano quindi di quarantena, tutti i contatti indiretti, ossia con persone che hanno invece avuto un contatto stretto.
Il Gruppo vuole sottolineare tale aspetto, in quanto si stanno verificando situazioni molto numerose di cittadini che hanno avuto contatti indiretti, che rimangono a casa dal lavoro e desiderano giornate di malattia. Si tratta di allarmismo ingiustificato che non trova fondamento nelle procedure internazionali che anche San Marino ha adottato.
Il Gruppo evidenzia che tali aspetti sono da applicare anche ai lavoratori frontalieri, per i quali vigono le disposizioni sanitarie della propria Regione di provenienza e devono fare riferimento alle autorità sanitarie italiane.

In caso di disturbi respiratori, accompagnati o non da febbre, è necessario contattare telefonicamente il proprio medico curante oppure la Guardia Medica e va assolutamente evitato di recarsi al Pronto Soccorso o ai Centri Salute. Per informazioni contattare il numero 0549 994001 oppure la Centrale Operativa Interforze allo 0549 888888 per eventuali segnalazioni.

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