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fermati due corrieri

Blitz dei carabinieri in hotel: scovati 300 grammi di droga nel cassonetto della tapparella

In foto: La droga e i soldi sequestrati nella stanza
di Redazione   
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sab 29 feb 2020 13:22 ~ ultimo agg. 1 mar 10:53
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Nella serata di ieri, in zona Miramare, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Riccione hanno messo a segno un duro colpo alla malavita siciliana. Già dal
pomeriggio gli investigatori dell’Arma avevano messo nel mirino due individui notati nelle vie del centro di Riccione mentre cercavano di avvicinare alcuni giovani, con tutta probabilità, per
vendere loro dello stupefacente. Così è cominciata una lunga attività di pedinamento.

Sin da subito, però, l’identificazione dei due è risultata essere piuttosto difficoltosa, come accertato anche a seguito dalla loro registrazione in un albergo di Miramare, effettuata esibendo documenti falsi. Un modo per nascondere i trascorsi criminali che nel 2014 avevano condotto all’arresto di uno dei due per traffico di stupefacenti internazionale, strutturato sul territorio maltese. I carabinieri non li hanno mai persi di vista e, senza farsi notare, sono riusciti a seguirli fino al rientro in hotel, dove è scattato il blitz, avvenuto alla presenza del comandante della Compagnia Luca Colombari e del comandante del Nucleo operativo Maurizio Guadalupi.

Poco prima di sedersi per consumare la cena, i due siciliani hanno visto aprirsi le porte della hall e subito dopo irrompere i militari che li hanno bloccati e sottoposti a controllo. A seguito delle perquisizioni nelle rispettive stanze, i due sono stati tratti in arresto in flagranza di reato perché trovati in possesso di oltre 300 grammi di cocaina pura, occultata all’interno del cassonetto della tapparella del bagno della stanza, oltre al materiale per il taglio ed il confezionamento e la somma in contanti di circa 1.500 euro. Sequestrati anche i cellulari e i documenti falsi utilizzati per registrarsi.

Come disposto dal pm di turno, i due corrieri della droga sono stati trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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