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Cambio di programma

Per Salvini visita a San Patrignano ma niente tappa a Rimini

In foto: Matteo Salvini (Newsrimini.it)
di Redazione   
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ven 10 gen 2020 14:13 ~ ultimo agg. 11 gen 12:40
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Nel programma di sabato di Matteo Salvini entra la comunità di San patrignano ma non compare più la tappa a Rimini. Il leader della Lega in mattinata si recherà a San Patrignano per una visita privata che ha espressamente richiesto. Nel pomeriggio, Salvini, sempre accompagnato da Morrone, visiterà il Museo ‘Marco Simoncelli’ a Coriano, dove in Piazzetta Salvoni, incontrerà per un saluto la cittadinanza. Andrà poi a Villa Verucchio, orario aggiornato sull’agenda di Facebook alle 16.30 , dove si fermerà alla tradizionale ‘Fira de Bagoin’, alla sua trentesima edizione. Ultima tappa del riminese alle 18.30 a Novafeltria, dove è previsto un incontro pubblico in piazza Vittorio Emanuele.

“Tra gli obiettivi del nostro programma – commenta a proposito della visita a San Patrignano il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagnac’è il contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze. Abbiamo presentato la proposta di legge ‘droga zero’, di cui sono relatore, con l’obiettivo di inasprire le pene per la produzione, il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti anche di lieve entità e prevedere l’arresto obbligatorio per chi sia colto in flagranza di reato. Salvini è stato molto chiaro su questo tema spinoso: la droga, anche quella erroneamente considerata leggera, fa male. Per non parlare delle tragedie conseguenza di azioni compiute da chi è sotto l’effetto di sostanze mentre è alla guida o svolge attività a rischio. Di qui, il progetto ‘Scuole sicure’ fortemente voluto da Salvini, quando era ministro dell’Interno, per combattere spaccio e consumo di sostanze nei pressi delle scuole. Serve sensibilizzare e educare i giovani sui danni provocati da tutte le droghe, ma serve anche la certezza di sanzioni severe. Responsabilmente non possiamo consentire che passi nella società l’assuefazione all’uso di sostanze che va di pari passo con la banalizzazione delle sue conseguenze, sia fisiche che mentali. Per questo appare strategica l’attività di istituzioni come San Patrignano che si impegna dal 1978, con grande successo, nel recupero e nel reinserimento sociale di giovani tossicodipendenti”.

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