mercoledì 19 febbraio 2020
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fine della corsa per un 18enne

L'ultima spaccata risulta fatale al ladro armato di tombino

In foto: La vetrata in frantumi della farmacia di via Coletti
di Redazione   
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mar 21 gen 2020 16:35 ~ ultimo agg. 22 gen 15:01
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Dopo diverse spaccate ai danni delle farmacie riminesi, il ladro ribattezzato del tombino, nella notte tra lunedì e martedì, ha deciso di colpire una ferramenta di via della Fiera. Solo che questa volta la spaccata gli è stata “fatale”. Infatti, ieri, intorno all’una e mezza, una guardia giurata in servizio al Palacongressi ha sentito dei rumori di vetri in frantumi provenire dalla vicina ferramenta e ha dato l’allarme alla sala operativa della questura.

Sul posto si sono precipitate le volanti che al loro arrivo hanno colto sul fatto il ladro. Il giovane, utilizzando un tombino, stava sferrando ripetuti colpi alla vetrata del negozio. Inutile ogni tentativo di fuga. Gli agenti, dopo averlo circondato, lo hanno immobilizzato e arrestato. Si tratta di un giovane di appena 18 anni, italiano, che vive da tempo a Rimini. Addosso aveva 800 euro in contanti tra banconote e monete. In una mano una profonda ferita da taglio. Due indizi ricollegabili a quanto avvenuto circa un’ora prima, quando alla Farmacia di via Coletti un ladro si era reso responsabile dell’ennesima spaccata che gli aveva fruttato (guarda caso) un bottino di 800 euro, ovvero il contenuto nel fondo cassa. Durante la fuga a piedi verso la ferrovia, il malvivente però era riuscito a dileguarsi, anche se aveva lasciato dietro sé una vistosa scia di sangue.

Questa mattina, in tribunale, nel corso dell’udienza per direttissima il 18enne ha ammesso quanto gli veniva contestato e ha confessato di aver messo a segno nelle ultime settimane altri 15 furti, tutti con le medesime modalità. Tra questi si ricordano quelli alla Farmacia di Bellariva, colpita tre volte, ma anche ad altri esercizi commerciali, come macellerie e benzinai. All’esito del rito direttissimo, non essendo le indagini ancora concluse, il giudice ha disposto per il giovane gli arresti domiciliari nella comunità Papa Giovanni XXIII, a Coriano.

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