giovedì 20 febbraio 2020
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Le Allegre Note e i loro primi 20 anni

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 17 gen 2020 17:17 ~ ultimo agg. 22 gen 11:58
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Centinaia di ragazzi coinvolti. Una miriade di concerti proposti in Italia e all’estero. Premi e servizi televisivi che hanno fatto di Riccione anche la Città dei cori. Si riassume così la brillante avventura del coro riccionese a voci bianche Le Allegre Note, diretto dal Maestro Fabio Pecci che, domenica 19, alle 16.30, al palacongressi, proporrà il concerto “Spargiamo voci. Venti anni di Allegre Note” a ingresso libero.

Com’è nata quest’avventura?

“L’esperienza del coro è nata dai laboratori di Educazione musicale, materia che insegnavo e che ancora insegno nelle scuole. Un anno mi sono trovato diversi bambini intonati, così all’allora preside Iole Pelliccioni ho lanciato l’idea di formare un coro di voci bianche”.

Il ventennale è un importante traguardo.

“Da quando con alcuni ragazzini ci riunimmo per la prima prova nel teatro della scuola Annika Brandi, è stata fatta tanta strada. Il gruppo è cresciuto in fretta e con 53 elementi sono nate Le Allegre Note, che adesso con i suoi 130 bambini e le ragazze del coro giovanile Note in Crescendo (che in parte stanno facendo il passaggio da una formazione all’altra), ha raggunto 166 coristi diventando il coro più grande d’Italia”.

Vantate anche preziose collaborazioni?

“Tante e prestigiose. Ricordo quella con l’Accademia Santa Cecilia, con il Maestro Claudio Abbado, con diversi teatri e orchestre d’Italia. Il coro ha intanto vinto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, riconoscimenti da enti e associazioni musicali. Abbiamo poi tenuto concerti a Roma, al Ministero della Pubblica istruzione e in Rai, ospiti di Alle falde del Kilimangiaro”.

Siete stati anche in Vaticano?

“No, ma se il Papa ci chiamerà a cantare, andremo di corsa, abbiamo già cantato in luoghi sacri, come a Stoccolma e a Riccione abbiamo un’ottima collaborazione con i parroci don Valerio Celli e don Franco Mastrolonardo, che ha inserito alcuni nostri brani nell’app Preg.Audio”.

Un sogno?

“Continuare a crescere a livello internazionale e portare avanti il nostro concorso che ogni anno, a Riccione, riunisce una ventina di cori”.

Come si riesce a gestire un coro così grande?

“Dietro c’è la nostra associazione, formata da una trentina di persone, soprattutto genitori che come volontari danno anima e cuore nell’organizzazione”.

Qualche elemento ha fatto carriera?

“Sì, è il caso del tenore Massimo Montanari e della nostra pianista, Elisa Serafini, in tournee in Cina, e di Chiara Guerra, diplomata in canto, e avviata a una bella carriera”.

Il 2019 è stato un anno proficuo per voi.

“Molto. Abbiamo aperto l’anno con quattro recite sold out della Carmen al Teatro Galli di Rimini e con il fantastico Led Zeppelin vs Guns con Rimini Classica. In febbraio, al Teatro Tagiavini di Novellara, abbiamo cantato anche con l’accompagnamento di Beppe Carletti dei Nomadi. Con le Note in Crescendo (Nic), a marzo, siamo tornati al Galli come vocalist e guest star del Festival di Rimini. Poi tra aprile e maggio abbiamo partecipato al concerto Open Arms col coro Giovanile di Goteborg e le Note in Crescendo, che eseguono anche in prima assoluta il Requiem di Andrea Basevi. Di seguito le stesse Note hanno conquistato due diplomi, fascia argento, e l’ammissione al Grand Prix al Concorso Kaunas Cantat in Lituania, seguito dal concerto a Vilnius, ma l’elenco è molto più lungo”.

Domenica cosa proporrete?

“Un vasto repertorio musicale che spazia dalle pagine operistiche ai brani più conosciuti di musicisti e compositori contemporanei. Sul palco saliranno anche diversi ospiti che si esibiranno col coro, compresa Ilaria Cavalca, direttrice del coro giovanile Emilia Romagna e il clarinettista Michele Chiaretti, direttore dell’M.y.o. Per l’occasione presenteremo il libro che riassume la nostra storia corredato con chiavetta usb che contiene il primo libro del decennale. In alcuni spettacoli del ventennale si esibirà il coro Le dolenti note, formato dai genitori”.

Anche il 2020 si prospetta radioso.

“Per il 26 aprile ci hanno chiamati a cantare nell’ambito delle manifestazioni Parma capitale italiana della cultura, il 12 febbraio intanto parteciperemo alla messa dei cori a Riccione, il 27 e il 28 marzo torneremo al Galli di Rimini, in aprile, il 13, saremo a Imperia e il 15 a Lablachere (in Francia). In maggio, infine, il 23 parteciperemo al Concorso Voci Bianche e il 30 saremo a Palazzo D’Accursio a Bologna”.

Nives Concolino

Info: l’evento su facebook

fonte: Settimanale ilPonte

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