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46enne in terapia intensiva

Caso di meningite, scatta la profilassi. Escluso allarme sanitario

In foto: l'ospedale Infermi
di Andrea Polazzi   
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ven 10 gen 2020 16:40 ~ ultimo agg. 11 gen 14:17
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Una donna di 46 anni è ricoverata in Terapia Intensiva all’ospedale Infermi di Rimini. Le analisi di laboratorio hanno acclarato che è affetta da meningite da meningococco. Il Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl Romagna ha già fatto scattare la profilassi contattando le persone che recentemente hanno avuto contatti con la paziente, alle quali è stata somministrata la terapia preventiva del caso. La 46enne resta al momento ricoverata e le sue condizioni sono serie ma stabili. L’Ausl esclude qualsiasi tipo di allarme sanitario. Ogni anno in provincia di Rimini si verificano circa venti casi di meningite di cui circa dieci da meningococco.

Alcuni dettagli

Il meningococco, spiega l’Azienda sanitaria, è un batterio che molto raramente, e solo in individui che si trovano temporaneamente in condizioni di particolare vulnerabilità, è causa di malattie importanti quali la meningite o la setticemia. Casi isolati di meningite rientrano nella assoluta normalità epidemiologica della meningite nel nostro Paese. L’infezione si trasmette attraverso le goccioline di saliva a seguito di contatti interpersonali ravvicinati e prolungati e il tempo di incubazione della malattia è di norma di 3-4 giorni. Per interrompere la circolazione del meningococco ed impedire la comparsa di ulteriori casi di malattia, è necessario che i familiari e le persone che hanno avuto contatti stretti con l’ammalato nei giorni precedenti la comparsa dei sintomi vengano sottoposti ad una profilassi antibiotica per via orale con lo scopo di “bonificare” eventuali portatori del germe. La chemioprofilassi non è ritenuta utile per chi ha avuto solamente contatti occasionali e di breve durata con la persona malata.