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Politica illude concessionari

Balneari. Mare Libero diffida i comuni: stop a proroghe, applicare Bolkestein

In foto: Roberto Biagini
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 18 gen 2020 15:15 ~ ultimo agg. 19 gen 09:21
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Nel mezzo di una campagna elettorale dove anche la proroga delle concessioni demaniali sta tenendo banco, arriva una presa di posizione netta da parte del Coordinamento Nazionale Mare Libero. Il suo presidente Roberto Biagini (già assessore a Rimini) ha diffidato i comuni costieri ad applicare la direttiva Bolkestein e far partire quindi il procedimento amministrativo di pubblica evidenza per l’assegnazione di tutte le “Concessioni Demaniali Marittime a scopo turistico ricreativo”. Il documento, inviato a sindaci e Regione ma anche all’Agenzia del Demanio, alla Capitaneria, alla Procura di Rimini e alla Corte dei Conti, diffida anche a “non emanare atti ricognitori che possano creare illegittimi affidamenti e/o aspettative ai concessionari ( “timbri ricognitori al 31.12.2033” ) e che potrebbero essere fonte di danno erariale all’ente“.

Siamo partiti dai comuni costieri della Provincia di Rimini – spiega il presidente Biagini – in quanto il clima di campagna elettorale per le elezioni regionali emiliano-romagnole induce la politica ad illudere i concessionari balneari di poter ottenere immaginarie proroghe contrarie all’ordinamento costituzionale ed euro-unitario che puntualmente verranno disapplicate da parte degli organi giudiziari così come si è puntualmente verificato nelle pronunce giurisdizionali degli ultimi anni degli organi giurisdizionali di legittimità e di merito. Gli enti locali territoriali e gli enti pubblici competenti in vario modo ad intervenire sul demanio marittimo hanno dei doveri precisi imposti dal codice della navigazione e dall’ordinamento giuridico a cui non si possono sottrarre.”

Un estratto della diffida

OGGETTO:

1) Applicazione delle norme conformi all’ ordinamento dell’Unione Europea e alla disapplicazione delle norme in contrasto con i principi del T.F.U.E. e con la direttiva 2006/123/ce in materia di concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo.

2) Attivazione del procedimento amministrativo di pubblica evidenza per l’assegnazione di tutte le “Concessioni Demaniali Marittime a scopo turistico ricreativo” rientranti nelle sue competenze territoriali.

3) Applicazione art. 49 codice della navigazione: “devoluzione opere non amovibili”

DIFFIDA

I comuni di Rimini, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione, Bellaria Igea-Marina, in persona dei sindaci -rappresentanti legali pro-tempore- a disapplicare la normativa in contrasto con i principi euro unitari in materia di “Concessioni Demaniali Marittime a scopo turistico ricreativo” e conseguentemente ad attivare come suo obbligo e senza ulteriori ritardi il procedimento amministrativo di pubblica evidenza per l’assegnazione di tutte le “Concessioni Demaniali Marittime a scopo turistico ricreativo” rientranti nelle loro competenze territoriali e da tempo scadute e/o prorogate in modo non conforme all’ ordinamento comunitario; oltre ad attivare tutti gli obblighi di controllo in ordine alla legittimità della situazione esistente venutasi a conformare a seguito dei su menzionati principi di diritto e pronunce giurisdizionali.

Diffida altresì,

a non emanare atti ricognitori che possano creare illegittimi affidamenti e/o aspettative ai concessionari ( “timbri ricognitori al 31.12.2033” ) e che potrebbero essere fonte di danno erariale all’ ente.

Per quanto servir possa, tale diffida è da estendersi a tutti gli altri gli atri Enti Pubblici, territoriali e non, nell’ambito delle proprie competenze, deputati all’ attuazione della normativa (in particolare l’art. 49 del Cod. Nav. in materia di incameramenti di beni non facilmente amovibili) e al controllo in materia di Pubblico Demanio Marittimo.

Roma-Rimini lì 18 Gennaio 2020 Roberto Biagini