Indietro
menu
Fondatore di "Ragazzi e cinema"

Guido Milani, accolta l'istanza di revisione del processo

In foto: Il regista Guido Milani
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mer 11 dic 2019 07:38 ~ ultimo agg. 08:17
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

La corte d’appello di Brescia si è pronuncia sull’accoglimento dell’istanza di revisione concedendo a Guido Milani di portare in giudizio le due perizie che, a detto dei suoi legali, lo scagionerebbero “in modo inconfutabile” dalle accuse che lo hanno portato alla condanna.

Guido Milani, regista e fondatore della onlus “Ragazzi e cinema” di Lecco che gestiva un centro estivo a Bellaria, è stato condannato nei tre gradi giudizio per violenza nei confronti di un minorenne. La vicenda sotto inchiesta, avvenuta in Lombardia, risale al 2009.  Si è sempre professando innocente, ma la perizia che attesta che le sue condizioni fisiche gli impedivano di avere rapporti sessuali come quelli al centro dell’accusa non era stata accolta per motivi procedurali essendo arrivata dopo il primo grado (Milani, nel frattempo, aveva cambiato legale). Dopo chela condanna era diventata definitiva, Milani era stato arrestato lo scorso marzo dai Carabinieri di Bellaria (vedi notizia).

L’avvocato Renato Pulcini commenta:” sono soddisfatto dell’accoglimento della nostra istanza di revisione che dona una speranza al mio assistito che da 8 mesi si trova in carcere da innocente e nonostante la grande tensione emotiva e lo stress psicologico e fisico, ha un comportamento carcerario esemplare aspettando che finalmente i giudici possano avere il quadro completo della situazione e capire che egli non ha mai commesso il reato per cui è stato condannato”.

A sostegno di Milani si era costituita anche l’associazione ”Guido Milani innocente”

Notizie correlate
di Icaro Sport   
Bellaria Igea Marina Cronaca Rimini: notizie e Cronaca di Rimini e provincia

Droga, prostituzione, rapine. I controlli della Polizia

di Redazione