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Rimini, consiglio agitato

Approvato il bilancio ma fa discutere lo slittamento di 23 milioni di interventi

In foto: accesa discussione sul bilancio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 20 dic 2019 15:54 ~ ultimo agg. 21 dic 11:06
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In una seduta di quattro ore e mezza, caratterizzata anche da una sospensione di una trentina di minuti, è arrivato il via libera del consiglio comunale al bilancio 2020/2022. 20 i voti favorevoli e 7 quelli contrari.

A fare discutere però il maxiemendamento del sindaco arrivato dopo che il documento era già stato discusso in commissione e presentato in consiglio comunale. Un provvedimento che fa slittare al 2021 circa 23 milioni di opere compreso il parcheggio interrato in piazzale Fellini e la realizzazione del ponte in zona Obi per agevolare la pedonalizzazione del Ponte di Tiberio. Un emendamento che ha sollevato molte perplessità da parte della minoranza ma stigmatizzato anche dal consigliere di Italia Viva-Patto Civico Davide Frisoni. Nella relazione del collegio dei revisori dei conti si evidenzia come lo spostamento al 2021 travalichi la fine del mandato della Giunta Gnassi. Il consigliere di Rinascita Civica Mario Erbetta ipotizza anche la presentazione di un esposto prefettizio: “il comportamento della giunta lede i diritti dei consiglieri di minoranza” ha detto “anche perché nella documentazione allegata non ci sono le relazioni chieste dai revisori.” “L’emendamento non cambia di un centesimo gli accertamenti e la previsione di entrata e di spesa” puntualizza invece l’assessore al bilancio Gian Luca Brasini.

La nota stampa del comune

Con 20 voti favorevoli e 7 contrari il Consiglio Comunale, riunitosi ieri sera nell’ultima seduta prima della pausa natalizia, ha approvato il bilancio di previsione 2020 – 2022. Una finanziaria fortemente ‘family oriented’ e che cioè guarda in particolare a sviluppare e sostenere l’educazione scolastica e le giovani famiglie con figli. Un pacchetto di misure specifiche, condensate nel titolo “Futuro Rimini”, che prevede 7,2 milioni di euro che consentiranno, ad esempio, alla famiglia con un bimbo che frequenta le scuole d’infanzia a Rimini di risparmiare oltre 1.200 euro all’anno tra abbattimento retta, sconto sulla mensa e trasporto pubblico gratuito. A questo si aggiungono l’investimento (5 milioni) sull’intero fronte dell’handicap scolastico, caposaldo delle politiche di welfare dell’amministrazione, e altre agevolazioni sul trasporto scolastico, i voucher per i nidi estivi, i contributi per le famiglie numerose, gli investimenti sulle attività del doposcuola.

Altro pilastro del bilancio è il blocco di tasse, tributi e tariffe. E’ confermata l’esenzione dall’addizionale Irpef per i redditi fino a 15.000 euro lordi (quasi 56 mila riminesi). Rimangono invariate le aliquote Imu sugli immobili e sono confermate tutte le agevolazioni tributarie Imu, Tari, Imposta di soggiorno, Icp, nonché la disapplicazione dell’ ISCOP su alcuna categoria.

Continua a calare il debito del Comune che passa 141,352 milioni del 2011 ai 73,1 milioni previsti entro la fine del 2020, confermando di fatto un dimezzamento del debito residuo. Il debito pro capite nel 2020 sarà di 485,42 euro contro i 977,85 euro del 2011.

Anche nel 2020 l’Amministrazione proseguirà nella sua forte e articolata azione di contrasto all’evasione che negli ultimi anni ha consentito la ripresa di 26 milioni di euro di Tari non corrisposta e oltre 43 milioni di IMU. Per il 2020 si punterà sull’accelerazione dei tempi delle procedure ingiuntive, sull’ampliamento dello strumento delle rateizzazioni per chi regolarizza la sua posizione contributiva e sulla proposta di alcune modifiche regolamentari a favore delle categorie più deboli e sull’incentivazione allo scambio dei dati.

Cuore del piano triennale degli investimenti è l’edilizia scolastica, che di qui a fine mandato vedrà la realizzazione di quattro moderni complessi scolastici (‘Montessori’, ‘Ferrari’, Boschetti-Alberti e ‘Fai bene’ a Rimini Nord) per una spesa complessiva di 16,3 milioni di euro, portando il totale dal 2011 a 10 nuove scuole. Spazio poi agli interventi del programma ‘Città diffusa’: la manutenzione delle strade per 2 milioni di euro (più del doppio rispetto alla somma iniziale del 2019), l’avvio del nuovo canile comunale (1,2 milioni di euro), la manutenzione dei cimiteri del territorio, la manutenzione degli impianti sportivi (500 mila euro), pubblica illuminazione (400 mila euro). Si investe sul Parco del Mare, inserito nell’annualità 2020 per 18 milioni di euro e i lavori sul sistema fognario Dorsale Ausa per 8,6 milioni di euro.

“Abbiamo condiviso un bilancio di previsione articolato – commenta l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – che poggia su due principi di base: da una parte politiche di sostegno alle famiglie, con un’attenzione sulla condizione quotidiana di vita dei riminesi introducendo misure specifiche e mantenendo invariata la pressione fiscale. Dall’altra continuiamo sugli investimenti con un intenso programma di opere pubbliche per completare il forte percorso di cambiamento della città, con interventi diffusi su tutto il territorio, a partire dalla riqualificazione urbanistica e ambientale. A partire dal Parco del Mare, con la novità introdotta nel bilancio della stipula di un mutuo da 2 milioni di euro a integrazione e completamento del finanziamento regionale previsto per gli interventi del lungomare. C’è poi tutto il comparto delle infrastrutture e viabilità, che sarà implementato con le opere legate al Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) a seguito della progettazione e delle relative varianti urbanistiche”.

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