martedì 12 novembre 2019
menu
albergatori furbetti nel mirino

Primi controlli sulla tassa di soggiorno: irregolarità per 20mila euro

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 5 ott 2019 12:59 ~ ultimo agg. 13:06
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Print Friendly, PDF & Email

Sono partiti nelle scorse settimane i primi controlli a campione sulle dichiarazioni trimestrali dell’imposta di soggiorno presentate attraverso il nuovo portale telematico attivato dall’amministrazione comunale. Dall’analisi dei documenti acquisiti e grazie alle indicazioni fornite dai militari della Guardia di Finanza è stato possibile riscontrare alcune irregolarità, come: l’applicazione di esenzioni non spettanti, come nel caso di anziani che, seppure facenti parte di gruppi organizzati da enti pubblici locali, alloggiavano in deroga a quanto previsto dal regolamento in strutture classificate 4 stelle o correttamente in strutture 3 stelle, ma senza avere il requisito dell’organizzazione dell’ente pubblico locale; l’emissione da parte di una struttura di fatture/ricevute con soggiorni di solo pernottamento e colazione; la contabilizzazione di pernottamenti imponibili non coerenti rispetto alle fatture e ricevute fiscali ed alla quietanze relative all’imposta di soggiorno; l’emissione da parte di un gestore di fatture/ricevute quasi sempre per soggiorni singoli (una sola persona e per una sola notte), a fronte di un certo numero di esenzioni per minori indicato nella dichiarazione trimestrale; la mancata conservazione della documentazione relativa all’IDS ed alle esenzioni spettanti.

Da queste rilevazioni (alcune sono tutt’ora in corso) è emersa una sola posizione regolare, mentre per le altre è scattato l’obbligo di presentare le dichiarazioni integrative e di completare i riversamenti per oltre 20.000 euro di imposta. Inoltre sono previste sanzioni amministrative per le violazioni commesse (che variano dal 10% dell’imposta non riversata, a 250 euro per incompleta/infedele dichiarazione). Nei prossimi mesi – fa sapere il Comune – l’azione di controllo si concentrerà sulle dichiarazioni del trimestre più importante (luglio-agosto-settembre), anche con l’ausilio della Guardia di Finanza e parallelamente alle altre azioni di contrasto all’evasione, al fine di intervenire con sempre maggiore tempestività e recuperare l’imposta non riversata.

“Il gettito dell’imposta di soggiorno quintuplica nei mesi estivi – commenta l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini -. È stata questa percezione a far avviare dei controlli a campione immediati su quanto gli albergatori dichiaravano e versavano: pare strano infatti che interi pullman di anziani reiteratamente non vogliano pagare l’imposta o che dei minori soggiornino da soli, così come che turisti che vengono da Tokio o da Oslo dormano sistematicamente una sola notte. L’approfondimento di queste anomalie sta facendo emergere una situazione di elusione dell’imposta proprio nei mesi più ricchi di presenze. Anche questa è concorrenza sleale, più mascherata, ma altrettanto ingannatrice per il bene della città. Elusione che non smetteremo di contrastare con tutti gli strumenti di cui, in questa seconda fase dell’azione di lotta all’evasione, ci siamo dotati”

Altre notizie
di Redazione
di Redazione
di Redazione
Notizie correlate
di Redazione   
di Redazione   
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna