venerdì 6 dicembre 2019
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Al teatro Galli

La Camera Civile celebra il decennale nel ricordo di Giorgio Ambrosoli

In foto: De Notaristefani, Belli, Ambrosoli e Brancaleoni (@gallini)
di Redazione   
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ven 4 ott 2019 17:56 ~ ultimo agg. 19:01
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La forza della legalità e del senso del dovere. Era questo il principio che ha ispirato l’evento del decennale della Camera Civile di Rimini celebrato oggi al teatro Amintore Galli. Al centro dell’incontro, i temi della giustizia civile nel nostro Paese e nel territorio attraverso l’analisi dell’attualità.

Dal 2009 la Camera Civile di Rimini, associazione forense senza scopo di lucro, opera con l’obiettivo di promuovere la cultura in materia di diritto civile, nel significato più ampio del termine, comprensivo del diritto sostanziale, processuale, nazionale, internazionale e comunitario. Si impegna inoltre per incentivare e sviluppare le relazioni fra avvocati civilisti e la loro formazione, promuovere nella società civile la funzione sociale dell’avvocatura e l’importanza del ruolo professionale dell’avvocato e sensibilizzare la cittadina circa le problematiche di diritto civile, la gestione delle controversie di natura civile e l’importanza della funzione giurisdizionale.

“Oggi è sempre più indispensabile credere e rafforzare i principi e della nostra professione che hanno un alto valore di responsabilità sociale – spiega l’Avvocato Riccardo Belli Presidente della Camera Civile di Rimini Per questo abbiamo scelto di ricordare nel nostro anniversario la figura dell’Avvocato Giorgio Ambrosoli, assassinato 40 anni fa in uno degli atti più tristi della storia del nostro Paese. Un professionista, un uomo, che nell’adempimento del proprio lavoro è stato un esempio per tutti coloro che interpretano la parola legalità nel suo essenziale significato.

Celebrare questa ricorrenza in un teatro Galli gremito, uno dei principali simboli della città, è per noi motivo di grande soddisfazione. E siamo particolarmente orgogliosi di annunciare che Rimini nel 2020 ospiterà l’assemblea annuale dell’Unione Nazionale Camere Civili”.

L’anniversario è stato l’occasione per fare il punto anche sullo stato della procedura civile a Rimini.

“In termini di numeri assoluti – continua il Presidente Belli – Rimini è uno dei primi cinque tribunali in regione per procedimenti civili promossi ogni anno, e scala ancor più la classifica nel rapporto cittadino/numero di cause pendenti. Mediamente, ogni anno (dati 2017-2018), sono circa 5000/6000 le cause civili iscritte a ruolo (si aggiungono altre 2000 cause relative ad esecuzioni e fallimenti). Il tribunale grazie (anche, ma non esclusivamente), al completamento della pianta organica, è riuscito a smaltire negli ultimi anni circa un 10% del pregresso complessivo.

Questo dato, nel nostro territorio così come a livello nazionale, è però frutto sempre più anche di una rinuncia preventiva da parte del cittadino a ricorrere al legittimo percorso della giustizia per vedere rappresentati i propri diritti. I motivi principali sono: costi, tempi troppo lunghi e più in generale sfiducia nel sistema. Anche i metodi alternativi di risoluzione delle controversie, in particolare mediazione e negoziazione assistita, seppur obbligatorie in varie materie, non hanno riscontrato quel successo ipotizzato preventivamente. Una modernizzazione importante è stata conseguita con il processo civile telematico, ma il sistema non è diffuso in tutte le giurisdizioni come nel caso dei Giudici di Pace e della Corte di Cassazione. L’impegno della Camera Civile è, a livello locale, agire per affrontare e se possibile risolvere le criticità evidenziate dagli associati sia nello svolgimento del processo civile che in generale nell’accesso ai servizi. A livello nazionale la politica forense deve essere affrontata in team con le altre camere civili territoriali, ed attraverso l’Unione delle Camere Civili, a cui Rimini aderisce”.

Ospite dell’evento l’Avvocato Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio e Presidente Onorario dell’Associazione Civile intitolata al padre. Il suo intervento è finito con un lungo applauso del pubblico in piedi. “La storia dell’Avvocatura italiana è ricca di esempi che dimostrano come, attraverso la responsabilità professionale, si possa assolvere a quella che Paolo VI aveva definito la “ragione della vita” che vale più della vita stessa. La professione non è un segmento tecnico della propria esistenza, staccato da quello di persona, ma un’occasione di responsabilità individuale. La testimonianza di mio padre corrobora questo pensiero. Nel momento del dubbio, da cittadino o da professionista, è possibile per chiunque ricorrere alla sua storia per rafforzare in se stessi i valori nel rispetto dei quali papà ha assunto le sue determinazioni più difficili. Determinazioni drammatiche, ma che sono -però- anche quelle per le quali lo ricordiamo e per le quali, alla fine, la sua vita non è terminata con la sua morte. Determinazioni, nel piccolo della nostra quotidianità di persone e di professionisti, imitabili”.

“Nessun processo può essere celebrato senza l’assistenza degli avvocati: il diritto di difesa è preordinato a tutelare beni e valori fondamentali dell’Uomo (la libertà, nel processo penale; la dignità, in quello civile) dei quali in quel procedimento si discute e decide – commenta Antonio de Notaristefani di Vastogirardi Presidente Unione Nazionale Camere Civili – È per questo che noi nei giudizi interveniamo anche, ma non solo, nell’interesse delle parti: dobbiamo pure garantire, insieme al Giudice e nell’interesse della collettività, che i processi siano giusti.

Ed in quei settori che la crisi della giurisdizione ha fatto trasferire ai privati, in assenza di un Giudice, siamo soltanto noi a poter garantire la legalità: si amplia sempre di più, la rilevanza pubblica della nostra funzione”.

Prima degli interventi dell’Avv. Umberto Ambrosoli, Presidente Onorario Associazione Civile Giorgio Ambrosoli e Avv. Antonio de Notaristefani di Vastogirardi, Presidente Unione Nazionale delle Camere Civili, hanno portato il loro saluto Eugenia Rossi Di Schio Assessore Comune di Rimini, Francesca Miconi Presidente del Tribunale di Rimini, Roberto Brancaleoni Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rimini. Ha moderato l’incontro l’Avv. Riccardo Belli Presidente Camera Civile di Rimini.

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