domenica 15 settembre 2019
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In foto: Antonio Paolucci, già direttore Musei Vaticani
di Simona Mulazzani   
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mer 11 set 2019 12:34 ~ ultimo agg. 12:38
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Ci saranno anche Antonio Paolucci, già Direttore dei Musei Vaticani e il teologo Vito Mancuso alla presentazione del volume “Il Trecento riscoperto. Gli affreschi della chiesa di Sant’Agostino a Rimini” che si terrà nell’omonima chiesa (via Cairoli) venerdì 20 settembre alle 17.

Il ricco programma del pomeriggio, dopo i saluti iniziali di don Vittorio Metalli, parroco della chiesa di Sant’Agostino, prevede gli interventi di Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini e moderatore dell’ISSR “A. Marvelli”, di Linda Gemmani, Presidente della Fondazione CARIM e Emilio di Castro, Responsabile commerciale Crédit Agricole Italia, cui seguiranno le relazioni di Antonio Paolucci (Gli affreschi riscoperti) e del teologo e scrittore Vito Mancuso (La bellezza tra arte e fede). A seguire, tre relazioni degli autori: Daniele Benati (Un rinnovato sguardo storico-artistico), Alessandro Giovanardi (La prospettiva teologico-liturgica) e Gilberto Urbinati (Fotografare il Trecento Riminese). Coordina l’incontro il prof. Natalino Valentini, Direttore dell’ISSR “A. Marvelli”.

la presentazione

Tra le testimonianze artistiche più eclatanti che hanno segnato la storia e l’identità della città di Rimini lungo i secoli, un posto privilegiato spetta sicuramente agli affreschi della cosiddetta scuola riminese del Trecento, conservati presso la chiesa di Sant’Agostino. Questi costituiscono una mirabile espressione dell’influenza di Giotto, attivo in città negli ultimi anni del XIII secolo, congiuntamente all’ascendenza di una più antica cultura adriatico-orientale di matrice bizantina. A questo mirabile ciclo pittorico, già oggetto in passato di particolare attenzione da parte della critica d’arte più attenta, è dedicato il recente volume dal titolo Il Trecento riscoperto. Gli affreschi della chiesa di Sant’Agostino (a cura di Daniele Benati, Silvana Editoriale, Milano 2019), promosso dall’ISSR “A. Marvelli” di Rimini, che rappresenta un’assoluta novità rispetto ai precedenti studi, sia per ampiezza e accuratezza della documentazione iconografica offerta, sia per originalità delle analisi interpretative avanzate. La pubblicazione, che nel suo nucleo più consistente raccoglie il repertorio iconografico frutto della straordinaria campagna fotografica realizzata da Gilberto Urbinati, si avvale, in una prospettiva complementare, sia di un’ampia e rinnovata analisi storico-critica degli affreschi proposta da Daniele Benati (Università degli Studi di Bologna), sia di un’approfondita quanto contestuale interpretazione teologico-simbolica e liturgica degli stessi indagata da Alessandro Giovanardi (ISSR “A. Marvelli”). Proprio questo «doppio registro analitico: quello filologico tipico della scienza storico-critica e quello dell’interpretazione simbolica», osserva opportunamente Antonio Paolucci nella sua incisiva Introduzione all’opera, costituisce “l’originalità” più feconda di questo lavoro. Per promuoverne la straordinaria valenza scientifica, venerdì 20 settembre, a partire dalle ore 17, presso la chiesa di Sant’Agostino,

Ci auguriamo che questa iniziativa rappresenti non il punto finale di un percorso, ma l’espressione di un rinnovato impegno volto a valorizzare il ricco patrimonio di beni culturali ecclesiali di cui la città di Rimini ne è depositaria e custode.

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