Indietro
menu
nuove politiche di welfare

Obiettivo autonomia. Educatori in aiuto alle persone in difficoltà

In foto: repertorio
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mar 27 ago 2019 13:01 ~ ultimo agg. 13:05
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Educatori al fianco degli assistenti sociali per aiutare le persone in difficoltà a riprendersi la propria vita. Il comune di Rimini, per conto del distretto Rimini Nord, potenzia le politiche di welfare con nuove figure qualificate, cercando di cambiare l’approccio dei servizi, puntando al potenziamento delle capacità della persona. Il bando per il “servizio socio educativo domiciliare” per un importo di 154mila euro è stato aggiudicato alla cooperativa Il Millepiedi, prima tra le tre candidate che si erano presentate.

Gli educatori, almeno 3, aiuteranno le persone assistite nelle diverse incombenze quotidiane con l’obiettivo di riportarle gradualmente all’autonomia: dalla consultazione delle opportunità del Centro per l’Impiego all’iscrizione dei figli nelle liste di nidi e scuole, dalla partecipazione ai centri estivi al rapporto con i pediatri di base, dall’economia domestica a alla ricostituzione di relazione di vicinanza e di quartiere.

Come funziona

Il servizio di accompagnamento socio-educativo domiciliare e territoriale si concretizza nella messa a disposizione di almeno 3 educatori, il cui operato è rivolto agli adulti e ai componenti dei nuclei famigliari residenti nel Distretto Rimini Nord. L’accesso al Servizio socio educativo avverrà su esclusiva segnalazione dell’Equipe multidisciplinare del Fondo povertà, su richiesta dell’assistente sociale. L’educatore formulerà per ciascun utente e nucleo familiare individuato un piano educativo individuale con step, tempistiche e obiettivi concreti e misurabili.

Un ulteriore passo – spiega l’Amministrazione Comunale di Rimini – verso l’obiettivo finale, l’autonomia delle persona. Con questo investimento andiamo a potenziare l’aspetto prettamente educativo, a sostegno di quanto già fatto dal versante sociale e dei contributi economici. Interventi che ampliano il potenziale professionale dei nostri servizi, nell’ottica di un welfare locale vicino ai bisogni emergenti delle nostre famiglie, dai più piccoli fino agli anziani, uscendo da una logica meramente assistenziale”.