giovedì 19 settembre 2019
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In foto: Luigi Di Maio e Emma Petitti
di Andrea Polazzi   
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ven 30 ago 2019 19:14 ~ ultimo agg. 22:40
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Quando sembrava ormai in dirittura d’arrivo, rischia di saltare la trattativa tra PD e Movimento 5 Stelle per dare vita al nuovo Governo.

Il premier incaricato Giuseppe Conte ha incontrato le delegazioni dei partiti che hanno confermato la linea espressa nei giorni scorsi: Lega (arrivata all’incontro senza Salvini), Fratelli d’Italia (senza Meloni) e Forza Italia hanno confermato la contrarietà al governo giallo – rosso e la volontà di andare alle urne. Il Pd, col segretario Zingaretti, ha invece dato sostegno ad un Conte bis chiedendo un programma di svolta per il Paese. Il colpo di scena è arrivato però dal leader del M5S Luigi Di Maio che ha presentato al premier 20 proposte: “O siamo d’accordo a realizzare i punti del nostro programma – ha detto – o non si va avanti”. Il leader pentastellato ha anche parlato dei decreti sicurezza, fortemente contestati dal Pd, dicendo che non ha senso pensare a modifiche. Parole che non vanno giù al Partito Democratico. Interpellata dalla nostra redazione, l’esponente riminese del Pd e assessore regionale Emma Petitti ha bollato le frasi di Di Maio come “incomprensibili e offensive“. L’interlocutore per il nuovo Governo è Conte – ha detto – Di Maio deve fare chiarezza visto che rappresenta il M5S. E’ una mancanza di responsabilità“. “Il Movimento deve capire cosa vuole essere e chi rappresentare. Il Pd – prosegue la Petitti – non può prendere il posto della Lega, serve un cambiamento. E Conte lo ha detto. Le parole del leader pentastellato ora scompigliano tutto.

 

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