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di Redazione   
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gio 18 lug 2019 14:34 ~ ultimo agg. 14:53
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Arriverà tra qualche giorno sul tavolo della Giunta comunale un protocollo di intesa per lo sviluppo di una collaborazione in materia di sicurezza e videosorveglianza fra il Comune di Rimini e soggetti privati o pubblici.

Il protocollo – spiega l’Amministrazione Comunale – è rivolto ad associazioni di categoria, ordini professionali, cooperative e sindacati e nasce con l’obiettivo di  creare una rete integrata di videosorveglianza nel territorio comunale, andando a implementare ulteriormente il sistema di controllo già attivo  gestito dal Comune di Rimini e collegato alla centrale operativa della Polizia Locale e delle Forze di Polizia. L’esigenza di ampliare la copertura del sistema di videosorveglianza in particolare nella rete viaria principale e secondaria e in alcuni luoghi strategici, è stata sollevata in diverse circostanze proprio dai privati, da confederazioni e associazioni.

Sottoscrivendo il protocollo, le associazioni si impegneranno a promuovere l’installazione di sistemi di videosorveglianza che possano interagire anche direttamente con gli apparati della Polizia Locale del Comune di Rimini, nel pieno rispetto dei principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali e di quanto stabilito dal Regolamento dell’Unione Europea (679/2016). Il sistema informativo dei dati e i programmi informatici degli impianti di videosorveglianza saranno configurati riducendo al minimo la raccolta dei dati personali e dei dati identificativi. Spetterà poi al Comune definire, una volta sottoscritto il protocollo, il regolamento attuativo che poi sarà presentato al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per una valutazione.

“Le tecnologie e gli apparati di videosorveglianza garantiscono un contributo decisivo per la deterrenza e le prevenzione dei fenomeni di illegalità e come supporto alle attività investigative – sottolinea l’assessore alla sicurezza e alle attività economiche Locale Jamil Sadegholvaadnon a caso l’attivazione delle telecamere è spesse volte la prima richiesta avanzata da privati e  operatori economici. Ecco perché riteniamo che per rafforzare il presidio della legalità e della sicurezza sia indispensabile una collaborazione virtuosa tra istituzioni e privati”.

 

 

 

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