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di Redazione   
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lun 24 giu 2019 12:42 ~ ultimo agg. 17:01
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In attesa di quella che si preannuncia una “calda” settimana, il Comune di Rimini e l’Ausl Romagna annunciano che è già partito il piano per il contrasto delle ondate di calore. La maggiore attenzione riguarda la popolazione anziana (sopra i 75 anni) particolarmente vulnerabile ai picchi di caldo. Nel comune di Rimini si parla di 26.652 persone.

Le attività a Rimini

Nello specifico del distretto di Rimini nord (che comprende il Comune di Rimini, Bellaria – Igea marina, Santarcangelo di Romagna e tutta la Valmarecchia), dal 2007 (quando è stato formato il nucleo fragilità) ad oggi sono state circa 30 mila le telefonate nelle case di anziani considerati più in difficoltà.

Per ogni territorio sono state inoltre costruite mappe dell’emergenza, aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili, in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio. Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

Rientra in questa collaborazione anche la possibilità di ospitare anziani per periodi limitati all’emergenza climatica, in strutture residenziali per anziani o parrocchie, in ambienti climatizzati, protetti ed assistiti da personale infermieristico e sanitario.

Contatti

Nucleo Fragilità telefono: 0541/1490572

emergenzacaldo@coopcad.it

Consigli per limitare il disagio da parte di Ausl Romagna

. Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa. La temperatura ideale di una bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, è intorno ai 10 gradi. In particolare gli anziani devono prestare particolare attenzione in quanto lo stimolo della sete spesso diminuisce con l´età avanzata.

. Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.

. Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi.

. Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.

. Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti.

. Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l’uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.

. Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.

. Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

. Fare bagni o docce con acqua tiepida.

. Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

. Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri.

. Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.

. Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l´assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l´eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità alla dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.

. Stare il più possibile con altre persone.

Non lasciare nessuno da solo. Può essere sintetizzato così – spiega Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – l’approccio alla base dei servizi di assistenza per l’emergenza caldo. Sono interventi portati da personale appositamente formato che interviene in maniera selezionata, seguendo la “mappa delle fragilità” che i servizi sociali hanno costruito negli anni e che sono costantemente aggiornata. È un piano corale che impegna personale medico, sociale e dell’associazionismo, nell’ottica di aiuto comunitario a chi, soprattutto in questo periodo, rischia di rimanere ancora più solo, ovvero gli anziani senza rete famigliare e gli emarginati”.

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