mercoledì 19 giugno 2019
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In foto: la firma dell'atto
di Redazione   
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mer 8 mag 2019 14:38 ~ ultimo agg. 14:36
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Nel giorno della Festa patronale dedicata a Santo Amato Ronconi,  ogginella sala del Consiglio comunale di Saludecio è stao stipulato, con la presenza del notaio Luigi Ortolani, l’atto costitutivo  della nuova fondazione “Casa Santo Amato Ronconi” con il relativo statuto. La fondazione assorbirà entro brevissimo tempo l’attività della Casa di Riposo ospizio per anziani che sarà presto estinta con Decreto del Presidente giunta regionale, entro la scadenza di questo mandato amministrativo. Lo scopo della Fondazione sarà anche quello di incentivare l’attività di promozione della cultura, del pensiero e delle opere del Santo Patrono.

La Fondazione rimarrà nei secoli – commenta il sindaco Dilvo Polidori –, darà continuità all’opera iniziata da Santo Amato e sua sorella Chiara nel 13esimo secolo, questo onora tutti i saludecesi e tutta la vallata. Un ringraziamento va ai volontari della Casa di riposo che prestano la loro opera a titolo gratuito e alla suore della Congregazione sorelle dell’immacolata. La curiosità è che l’atto doveva essere ufficializzato il 9 maggio, ma per un impegno imprevisto del notaio Luigi Ortolani, la data è stata spostata casualmente ad oggi, 8 maggio, Festa del santo patrono di Saludecio, Santo Amato Ronconi. Una coincidenza?”.

La Fondazione ha i requisiti di organizzazione non a scopo di lucro con finalità di utilità sociale e sostituisce l’”Opera Pia Casa di riposo Santo Amato Ronconi” nata il 28 ottobre 1911, già Con- gregazione di Carità con Decreto Reale del 3 aprile 1864, che per legge regionale non poteva più operare. La Fondazione trae origine dall’Hospitale di Amato Ronconi, voluto dallo stesso sulle sue proprietà di Monte Orciaro a Saludecio, nella sua casa ricevuta dai genitori dopo la divisione dell’eredità con il fratello Girolamo. La dimora fu successivamente allargata e munita di cappella per la preghiera in cui erano ospitati, con l’assistenza della sorella Chiara, i poveri, i viandanti e i pellegrini che dalla Flaminia passavano a Saludecio per recarsi a visitare i santuari dell’Umbria e delle Marche, o che si spingevano fino a Roma. Il 10 gennaio 1292  Fratel Amato del Terz’Ordine di San Francesco, davanti a Filippo fu Nicola, Notaio Imperiale e Giudice ordinario, lascia l’Hospitale, la Cappella e tutti i sui beni ad uso e abitazione dei monaci di San Benedetto e quale luogo di accoglienza e di ospitalità.

Santo Amato è portatore di fede e di valori che sono importanti sia per la cittadina di Saludecio che per il territorio circostante – ha detto il Vescovo Lambiasi -, c’è il valore della memoria, fondamentale per l’uomo post-moderno che non sa da dove è partito e non sa dove sta andando, c’è poi il secondo valore incarnato da Amato che è quello della socialità, il Santo ci unisce, come sta accadendo oggi e ci fa sognare insieme. E poi c’è il terzo valore che è quello della cultura, Santo Amato con i suoi pellegrinaggi a Santiago di Compostela ha costruito un “ponte culturale” ancora oggi in piedi”.

La Fondazione ha personalità giuridica di diritto privato, opera senza fini di lucro con autonomia statutaria e gestionale e persegue scopi di utilità sociale. Si propone di essere un punto di riferimento di promozione, di studio e ricerca sulla vita, il pensiero e l’insegnamento profetico di Amato Ronconi, nella tradizione e lungo il solco tracciato dall’Opera Pia. L’ente intende anche svolgere la sua pubblica attività nel settore socio-sanitario ed assistenziale, proseguendo idealmente le finalità dall’estinta “Opera Pia-casa di riposo Santo Amato Ronconi” adeguandone e implementandone le attività in ragione dei bisogni socio-assistenziali del territorio. Il consiglio di amministrazione della Fondazione è costituito da 5 membri: Massimo Bartolini, Valter Belligotti, Edoardo Ottaviani, Simone Piermaria e Luciano Tenti.

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