martedì 23 aprile 2019
di Redazione   
lettura: 4 minuti
ven 22 mar 2019 10:03 ~ ultimo agg. 25 mar 16:07
Print Friendly, PDF & Email
4 min
Print Friendly, PDF & Email

La traversata del Mediterraneo e lo sbarco sono solo una parte del viaggio dei migranti. Spesso la cronaca e i mass media preferiscono concentrarsi sullo scontro e il conflitto, ma sono tante – per fortuna – le esperienze di integrazione, grazie a buone pratiche di accoglienza che fioriscono in maniera più o meno autonoma in gran parte d’Italia.

Quella di Mimmo Lucano è sicuramente la più conosciuta, spinta anche dal clamore mediatico che l’ha circondata, ma non l’unica. Se la prima giornata degli Incontri del Mediterraneo si è focalizzata sui diritti negati e le difficoltà dei migranti, la seconda – venerdì 22 marzo – vuole raccontare un altro aspetto delle migrazioni: le buone pratiche di accoglienza.

Si comincia alle 18, sempre al Centro della Pesa di Riccione (via Lazio, 10) con la proiezione del docu-film The city and the sky di Guendalina Salini, progetto nato dalla collaborazione dell’artista con Giulia Anita Bari, violinista e operatrice umanitaria per anni impegnata nella tutela dei braccianti stranieri nei ghetti del sud Italia, con la quale fondano nel 2017 il collettivo La Frangia.

Ambientato in Calabria, La città e il cielo rappresenta un gruppo di persone che abitano il territorio interno roccioso e desolato dell’Aspromonte raccontando la questione dei migranti che vivono in rifugi di fortuna, casolari abbandonati, tende, sfruttati nel lavoro della raccolta stagionale in agricoltura e indaga su un senso di dislocazione e perdita, un desiderio di comunità, cercando di immaginare un nuovo modo di abitare insieme, fragile ma necessario.

I personaggi che hanno preso parte alla realizzazione del film sono un gruppo eterogeneo che vive in Calabria: persone del posto e stranieri – alcuni dei quali lavorano per applicare i diritti umani, dando sostegno medico e legale in questa comunità fragile e a rischio, persone coinvolte in diverse associazioni come Medu, Caritas, SOS Rosarno.

Alle 19.30 invece è la volta di Intervista a Mimmo Lucano di Simona Tarzia e Fabio Palli. “Incontriamo Mimmo Lucano una settimana prima che inizi lo sciopero della fame – raccontano i due autori – È il Sindaco di un comune di 1.500 anime nel cuore della Calabria, che ha fatto dell’accoglienza un modo per investire sul futuro, che ha insegnato al mondo a guardare le differenze con curiosità costruttiva e non con l’occhio della discriminazione. Nell’intervista emergono l’umanità, la semplicità e la sofferenza di un uomo che ha sacrificato sé stesso per aiutare chi parte in cerca di una speranza di vita migliore. Il che non significa dimenticare i calabresi”.

Fabio Palli è fotografo per alcune agenzie internazionali ed è editore della testata giornalistica fivedabliu.it. Simona Tarzia, dopo aver conseguito un master in giornalismo ambientale, è giornalista specializzata in tematiche ambientali, sociali, mafie e diritti umani.

Tra le due proiezioni, alle 18 e 30, Andrea Membretti Senior Researcher presso Eurac (Bolzano) e Istituto per lo Sviluppo Regionale, dove insegna Sociologia del Territorio presso l’Università di Pavia – e tra i promotori della ‘rete internazionale’ FOR ALPS (Foreign Immigration in the Alps) – presenta il libro “Montanari per forza. Richiedenti asilo e rifugiati nella montagna italiana”, Ed. F. Angeli.

“I nuovi Montanari italiani – racconta – giovani e meno giovani, sono persone che vanno in montagna per sviluppare un progetto di lavoro e di vita. Tanti sono gli stranieri, i migranti, che in montagna hanno trovato casa e lavoro e stanno contribuendo al mantenimento in vita di comunità e territori nelle Alpi e negli Appennini, tenendo aperte scuole, uffici postali, linee di autobus”.

Membretti sarà poi anche protagonista della tavola rotonda delle 21.00, dal titolo: Tutti hanno diritto ad un futuro migliore. Buone pratiche di accoglienza ed integrazione, insieme a Enzo Infantino, impegnato da anni nel campo dei diritti umani, volontario in missioni umanitarie all’estero, fa parte della Rete Comuni Solidali, gruppo nato per dare concretezza ai progetti di solidarietà internazionale, e Domenico Staiti, insegna presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, per la quale coordina il Corso di Laurea Magistrale in Musica e Teatro. È Presidente del Comitato Italiano dell’International Council for traditional Music e co-direttore della rivista internazionale Etnografie sonore/Sound Ethnographies. Ha svolto ricerche in Italia meridionale, in Marocco e tra i rom in Kosovo. Si occupa di musica e circolazione di cultura tra centri e periferie sociali e culturali, con particolare attenzione per i fenomeni migratori. Modera Mario Galasso, direttore di Caritas Rimini.

La serata si chiude con il concerto di Daniele Maggioli, in collaborazione con We Reading, Amerika, dedicato all’emigrazione europea in America agli inizi del ‘900.

Tutti gli incontri e le mostre si svolgono al Centro della Pesa di Riccione, in via Lazio, 10

La partecipazione è gratuita.

E’ visitabile fino al 6 aprile la mostra Percorsi Interiori

 

Altre notizie
Notizie correlate
Incontri del Mediterraneo

Il Mediterraneo dei diritti negati

di Stefano Rossini   
di Stefano Rossini   
L'incontro con Pietro Bartolo

Sono persone!

di Andrea Turchini   
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna